“Non è ancora finita”. Patrizio Summa, direttore amministrativo di Aeroporti di Puglia, spiega il motivo per cui il percorso per il completamento dei lavori di allungamento della pista del Gino Lisa di Foggia potrebbe essere ancora lungo. “Per il momento c’è la graduatoria delle aziende che hanno partecipato – commenta a l’Immediato -, faremo le verifiche sull’anomalia delle offerte prima di procedere con l’affidamento. Ma oltre al percorso burocratico, per il quale stiamo rispettando i tempi, c’è la procedura europea per gli aiuti di Stato, e su questo non possiamo dir nulla…”.
La notizia dell’aggiudicazione dell’appalto alla Igec Innovative di Lecce si è diffusa negli ultimi giorni. L’offerta, con un ribasso a base d’asta che sfiora il 56 per cento, sarebbe la più vantaggiosa. Il ribasso della società sarebbe superiore alla media del 39 per cento degli altri partecipati. Sul piatto, ben 4 degli 8 milioni di euro complessivi messi a gara. “Sono più di 30 le ditte che hanno partecipato – commenta il presidente della commissione di valutazione, Summa -, ora bisognerà vedere quali carte verranno prodotte nella procedura di verifica sull’anomalia delle offerte. Per legge, l’iter dura dieci giorni”. Poi, resta da capire se ci saranno ricorsi, come accade spesso. E, ancora, servirà comprendere quali saranno i tempi per la concessione della Via, la Valutazione di impatto ambientale che dovrà essere liberata da Enac e ministero dell’Ambiente. Una procedura il cui esito è stato più volte dato per scontato ed imminente (dalla scorsa estate in poi), prima di essere sospeso improvvisamente il 14 dicembre 2013. Solo allora si potrà aprire il cantiere. Ma non è tutto. Resta da attendere anche l’okay dell’Unione europea al finanziamento di 14 milioni di euro di fondi Fas per l’aeroporto, salvo parere favorevole all’esclusione del blocco per “aiuti di Stato”. “Attendiamo con ansia il responso – commenta il consigliere regionale socialista, Pino Lonigro -, perché sarebbe il vero elemento capace di accelerare i lavori. In ogni caso, se si dovesse decidere per gli aiuti di Stato, attribuendo magari il finanziamento al 70 per cento, c’è l’impegno politico perché la Regione Puglia copra la parte restante…”. Del resto, sul punto si è espresso anche il governatore Nichi Vendola.
E non solo. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, durante la visita di questi giorni al Parco nazionale del Gargano, avrebbe accolto l’invito del presidente del Parco, Stefano Pecorella, a tenere in considerazione la strategicità dello scalo aeroportuale foggiano: “Ho voluto ribadire davanti ad un autorevole rappresentante del Governo – ha spiegato l’avvocato manfredoniano -, quanto per l’intera provincia sia cruciale la battaglia per riportare l’Aeroporto Gino Lisa a scalo nazionale. L’Aeroporto di Foggia è indispensabile per la sopravvivenza non solo del turismo ma dell’economia locale nella sua interezza”.