“Grazie alle numerose denunce anche in forma anonima, il lavoro degli inquirenti ha subìto una forte accelerazione per giungere a questi arresti”. I membri del comitato “Cittadini di Ordona” commentano così l’esito delle indagini degli inquirenti sul mega affare rifiuti nel Basso Tavoliere. “Siamo felici – continuano dal comitato nato a seguito della ‘puzza’ molesta delle ultime settimana (leggi anche: le proteste dei cittadini di ordona) – adesso è importante proseguire nelle nostre attività a tutela del territorio: nei prossimi giorni incontreremo il sindaco Rocco Formoso per definire iniziative di sensibilizzazione a rispettare l’ambiente e a non aver paura nel denunciare comportamenti illeciti”. L’indagine condotta da Dia e Noe di Bari, denominata “Black Land” ha infatti confermato le perplessità dei cittadini, finalmente venuti a conoscenza delle cause di un tanfo maleodorante proveniente dall’agro circostante al punto da unirsi per costituire un Comitato in modo da gridare forte il proprio senso di malessere. Esso proveniva da un enorme cratere gestito dalla Edil C. in cui avveniva il “tombamento” di rifiuti non trattati (frazione umida, come falso ammendante) provenienti dalle vicine province di Salerno, Caserta e Avellino.