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Home » Oltre Babele, libri e idee nella lotta al crimine. La sfida di Rossella Bruno

Oltre Babele, libri e idee nella lotta al crimine. La sfida di Rossella Bruno

Di Rita Oratore
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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Rossella Bruno

“L’università del crimine chiamata Cerignola”. Così, sulle colonne del Corriere del Mezzogiorno, veniva ribattezzata, qualche mese fa, la città di Zingarelli, Di Vittorio e Tatarella. Cerignola come l’Università del personaggio disneyano, il professor Nefarius, dipinta come la base operativa del crimine organizzato, un posto dove si studia per diventare criminali. Eppure, in una città che ha fatto dell’illegalità il suo marchio di produzione, spazzando via la sua gloriosa storia e i suoi figli più illustri, mentre sono sempre di più i giovani pronti a fare le valige e a fuggire, c’è chi, coraggiosamente, sceglie di restare e crede che la più potente arma per sconfiggere criminalità e pregiudizio sia una sola: la cultura. E’ questa la storia della trentenne Rossella Bruno che nel 2010, insieme a degli amici, decide di dare vita, in una città senza librerie in cui “cultura” sembra quasi una parolaccia, a un’associazione di promozione sociale, oggi un laboratorio sempre in fermento, punto di riferimento culturale anche oltre i confini cittadini. L’abbiamo intervistata.

Da dove inizia la storia di Oltre Babele?

L’associazione è nata per volontà di cinque giovanissimi neolaureati appassionati di libri e di cultura. Oltrebabele era il nome che proponemmo per un progetto sull’inclusione sociale, tema a noi sempre caro, per il bando Principi Attivi del 2010. Obiettivo era, ed è, andare oltre il disordine e l’incomprensione, simboleggiati dalla torre della genesi, e cogliere la bellezza delle differenze che ci arricchiscono. Ma la nostra più grande scommessa è sempre stata quella di ospitare case editrici pugliesi in una città senza librerie. Così nasce, con innumerevoli difficoltà, la prima Fiera del libro, dell’editoria e del giornalismo, il primo angolo fieristico, a Cerignola, dedicato al mondo dei libri. L’impegno profuso fu ripagato con un’inattesa partecipazione di cittadinanza che oltre ad inorgoglirci dimostrò chiaramente che Cerignola aveva sete di cultura. Da quel 2010 tante cose sono cambiate. La nostra associazione cresce ogni anno di più. Nuovi giovani volontari, attratti dagli obiettivi che ci prefiggiamo e dalla serietà e onestà intellettuale con cui ci approcciamo alle attività, hanno voluto unirsi a noi.

Qual è la mission?

Promuovere la cultura a 360 gradi. Educazione alla lettura e promozione del territorio, i due binari principali delle nostre attività.Laboratori didattici di scrittura creativa, di letture animate, visite guidate con guide abilitate della regione Puglia, presentazioni di libri, convegni e, fiore all’occhiello, la Fiera del Libro, dell’editoria e del giornalismo, prossima alla 5^ edizione. Come di consueto, ogni anno, a Settembre, nel laboratorio urbano dell’ Ex-Opera, sono di scena i libri, per una rassegna letteraria variegata, con particolare focus sull’attualità e l’impegno civile. Un contenitore dove autori e lettori sj confrontano, editori e lettori entrano in contatto. La fiera è divenuta negli anni uno un punto di riferimento per gli amanti dei libri, non solo di Cerignola, ma dell’intera Capitanata. Uno spazio per tutti, di confronto e crescita collettiva dove anche un cerignolano, passeggiando per le strade della sua città, può, almeno una volta all’anno, visitare una mostra e riflettere su grandi tematiche insieme ai personaggi di spicco del panorama culturale italiano.

“Fare rete”. Nei comizi elettorali, nei seminari nelle scuole, per strada, è senz’altro questa la ricetta più blasonata dai politici e gli operatori culturali di casa nostra. Realtà o spot elettorale?

Sicuramente è una parola abusata, usata da molti come un proclama a cui non fa seguito un concreto impegno per favorirne una traduzione reale. Noi ci stiamo provando, lavorando, da tempo, in sinergia con il terzo settore dove, devo ammettere, non noto ostilità ma reale desiderio di collaborazione per il comune fine di salvare il nostro paese dalla barbarie. Anche le scuole, nostri principali interlocutori, su cui stiamo investendo molto, sono molto collaborative. Non si può dire lo stesso per gli enti, purtroppo. A parte i plausi e i sostegni morali, non intravedo il reale desiderio di investire in cultura, settore che potrebbe essere davvero volano di sviluppo. Sappiamo che la crisi attanaglia i comuni ma sarebbe sufficiente creare un ponte fra imprenditori e realtà attive sul territorio per dare nuova linfa a questa città in affanno sotto tutti i profili. La mancanza di un assessore alla cultura, delega che il Sindaco, oberato di impegni, detiene per sé, è un grande limite per un percorso collettivo. Tutto è affidato alla buona volontà dei singoli, troppo pochi rispetto alla reale necessità di un territorio come il nostro. 

Se chiudessi gli occhi come immagineresti Cerignola tra qualche anno?

Spero in una città più sicura e meno indifferente e che le menti migliori non lascino più questa terra e mettano in campo tutte le energie per risalire. Io ci spero e ci credo. Il terreno fertile c’è. Basta continuare a seminare. Con un po’ di sole e un po’ di pioggia, i frutti si raccoglieranno, prima o poi. 

Tags: oltre babele crimine cerignola libri fiera del libro
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