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Home » Il Cile a nordest

Il Cile a nordest

Di Luca Preziusi
22 Febbraio 2018
in Giù al nord
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Ma quale Veneto libero, questo è il Cile. E poi siamo noi gli imbroglioni. Quelli del Sud e dei Sud del mondo. Quelli degli impeachment con le assicurazioni, degli scontrini quando ci pare o dell’amico vigile che ti abbuona la multa. Che differenza c’è con chi truffa un ideale? Neppure mezza. Sarà anche un ideale strambo quello di dare l’indipendenza al Veneto ma ha una sua genesi precisa, identitaria, storica: c’è gente che non si sente italiana. Punto. Il patriottismo ai tempi dei cittadino del mondo è superato, vecchio, antiquato. Chi chiama più i figli Sigismondo, o Callisto tanto per rimanere in tema di truffe. Poi ci sarebbe da chiederci chi li finanzia questi indipendentisti e perché fino al presondaggio erano derisi da tutti gli altri commilitoni. Ma il cruccio è un altro, ovvero che gli indipendentisti non sono più di due milioni, come dice il loro leader Busato, ma poche migliaia. Al corteo di domenica scorsa a Padova i tifosi in trasferta del Cittadella li avrebbero massacrati e nei corridoi dei Palazzi girano già le barzellette su di loro. E tra questi ci sono truffati e truffatori dello stesso ideale. Voti dal Cile, dal Perù, dalla Bolivia o partiti a iosa dalle stesse tastiere. Ma che soddisfazione c’è a fingere di aver vinto qualcosa. Tutti noi abbiamo copiato un compito in classe di latino pari pari dal compagno di banco. Magari abbiamo preso 9, ma abbiamo truffato noi stessi e di latino non sappiamo niente di niente. Un referendum fatto in casa quindi ce lo possiamo fare tutti. Scegliete il tema, sparate un po’ di roba sui social e magari riusciamo a spostare la Liguria in Sardegna, l’Abruzzo in Piemonte e ci annettiamo pure la Kamchatka. “Con oltre 2 milioni di voti è rinata la repubblica veneta”, aveva annunciato Busato. Mancava solo la banda e lo strillone. Eppure i giornali di mezzo mondo ci sono cascati, trascurando che fosse un sondaggio online senza valore legale. Secondo i dati dei contatori che monitorano il traffico in entrata e in uscita la media degli accessi quotidiana a Plebiscito.eu è stata di 22,5 mila. Moltiplicando il dato per i sei giorni di voto online si arriva a 135 mila. Cifra magari significativa, ma un attimino più bassa di quella usciti dalla bocca di Busato. Un elettore su 10 si sarebbe collegato dal Cile e da altri paesi sudamericani. E poi clic da Germania, Spagna e Serbia. “Congetture” urla il popolo del Veneto libero. Ma no. Vi hanno truffato beffandosi del vostro ideale e sfruttando la vostra piccola, ma legittima, tribù. Sarebbe successo anche alla punta dello stivale, ed è per questo che sul gradino più alto ci finisce sempre chi l’indipendenza ce l’ha dentro senza confini di Stato e acque territoriali. Perché questo non è il Cile, e neanche la Catalogna, la Scozia o la Crimea. Ma è lo stesso.

 

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