Nel suo comitato di Corso Giannone, il coordinatore provinciale di Forza Italia e candidato in seconda posizione nel listino plurinominale camerale Raffaele Di Mauro studia, insieme a Danilo Maffei, responsabile del Dipartimento Turismo per gli azzurri, il pacchetto di proposte da avanzare agli imprenditori turistici viestani, che incontrerà domani insieme agli altri candidati.
Negli ultimi giorni ha condiviso col candidato uninominale senatoriale Andria-Cerignola-Manfredonia Sergio Silvestris il “tour dell’ascolto” nelle campagne e nelle imprese, da La Bella Contadina ad Iposea, col quale ha presentato nuove idee per la Pac e per la valorizzazione dei prodotti agricoli del Tavoliere in difesa delle varie “truffe” presenti sul territorio, dal concentrato cinese al grano canadese con glifosato. Ai produttori di olive a Cerignola Di Mauro ha parlato dell’impegno ad istituire una fiera agricola specifica sull’olio e le olive. “C’è il Vinitaly ma non l’Olivitaly e potremmo realizzarla qui da noi”, rileva a l’Immediato.
Lunedì i candidati azzurri firmeranno il Patto col Territorio di Coldiretti insieme al presidente Giuseppe De Filippo, sul modello lanciato da Silvio Berlusconi a livello nazionale e come hanno già fatto i colleghi del centrosinistra ieri.
La vitalità di Forza Italia degli ultimi mesi gli sembra quasi incredibile, ma Di Mauro fu uno dei primi a crederci. “Quando nel 2015 mi fu dato l’incarico della segreteria, nessuno credeva in Forza Italia, solo qualche temerario o qualche pazzo, poi pian piano si è riannodato un filo, con una inversione di marcia Forza Italia è tornata ad essere polo attrattivo per tutto il centrodestra, abbiamo lavorato giorno dopo giorno, convincendo tanti amici, pur di fronte alle loro parentesi civiche. Il centrodestra sta riprendendo in mano il suo spazio, che era finito anche per i giochi civici presenti sul territorio e punta a riconquistare la Regione Puglia. Sto marcando tutto il territorio per riaprire sedi”.
Danilo Maffei e Raffaele Di MauroNon mancano anomalie in alcune città, come Orta Nova, in cui Forza Italia non ha saputo issare la sua bandierina, pur davanti a quattro eletti che ne chiedevano la pettorina. O Vico del Gargano, in cui il candidato sindaco della Lega Daniele Cusmai correrà contro una azzurra, Tiziana Casavecchia, che è stata vicesindaca di Michele Sementino ed è ancora nella sua squadra. O anche San Giovanni Rotondo, nella quale un sindaco, Costanzo Cascavilla, sostenuto da tutto il parterre di sigle del centrodestra, si è dichiarato per Michele Emiliano.
“Dopo il 5 marzo verrà effettuato un ragionamento sui vari posizionamenti, il civismo ha una sua ragion d’essere nei comuni sotto i 15mila abitanti, dove non ci sono i simboli di partito e ci sono logiche amicali, ma sui grandi temi credo che tutti dopo il 5 marzo torneranno alle loro case madri”. Sicurezza, meno tasse e lavoro, questi sono i tre temi berlusconiani che fanno più presa sull’elettorato.
Sul turismo invece Di Mauro sta tentando di mettere insieme le energie presenti sul territorio per immaginare, grazie ai vari cammini e alla via dei longobardi, un Gargano simile a Santiago di Compostela. “Il Dipartimento Turismo sta studiando delle proposte, di sicuro l’aeroporto resta la nostra prima problematica, ma coordinamento turistico intendiamo creare le condizioni affinché si possa avere un’offerta turistica destagionalizzata. Emiliano continua a non pubblicizzare Vieste e il Gargano”, spiega.
Le elezioni, secondo Di Mauro, saranno anche l’occasione per dirimere alcune conflittualità comunali. “Ho sempre rimproverato a Giuseppe Mainiero di essere l’unico punto di opposizione anomalo nella maggioranza Landella, proprio in vista di questo momento di unità che sarebbe prima o poi arrivato. Sapevo che il suo si sarebbe trasformato in un isolamento politico amministrativo, spero che prenda al balzo queste elezioni per riconciliarsi con Forza Italia cittadina, col sindaco e con tutta la maggioranza”.
