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Home » M5S, Lovecchio e Pellegrini incontrano dipendenti Arpitel. “Dignità delle persone passa dal lavoro”

M5S, Lovecchio e Pellegrini incontrano dipendenti Arpitel. “Dignità delle persone passa dal lavoro”

Di Redazione
8 Marzo 2018
in Politica
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Si è parlato di fisco, passando dal reddito di cittadinanza per arrivare al tema dell’agricoltura. È stato un confronto lungo e partecipato quello tra Marco Pellegrini, candidato nel collegio uninominale del Senato e Giorgio Lovecchio, candidato nel collegio plurinominale della Camera per il Movimento 5 Stelle ed i vertici e i lavoratori della Arpitel, azienda foggiana nata nel 2008 da un’idea di tre giovani ingegneri elettronici e che si occupa, tra le altre cose, di monitoraggio ambientale per quanto concerne il controllo e la valutazione dell’impatto elettromagnetico e di progettazione e realizzazione di reti di telecomunicazioni  Wireless.

Arpitel conta 20 dipendenti, tutti contribuenti che devono fare i conti con un fisco tutt’altro che amico. Ed è stato con le politiche fiscali del programma del Movimento 5 Stelle che si è aperto l’incontro: “Vogliamo alleggerire il peso della pressione fiscale sui cittadini che nel nostro paese schiaccia le fasce di contribuenti più deboli, frena i loro investimenti e, di conseguenza, la ripresa economica. – ha spiegato Marco Pellegrini – “Lo faremo attraverso la revisione e l’abbassamento degli scaglioni IRPEF. Per farlo lavoreremo sulla riduzione di 4 punti percentuale per la fascia intermedia e di 1 punto per quella oltre i 100.000,00 euro, estendendo la no tax area ai redditi fino a 10.000 euro e, se ci sono figli, sino a 26000 euro.”

Non la favola di pagare poco per pagare tutti che si è tradotta in tasse troppo alte per le fasce deboli, ma chi più guadagna, più paga. La domanda a questo punto è: “Dove trovate le coperture finanziarie che vi permettano di ridurre la pressione fiscale?” A rispondere è ancora Marco Pellegrini: “Circa 30 miliardi annui arriveranno dall’applicazione della spending review in senso stretto, ossia dai tagli delle spese inutili nella pubblica amministrazione, compreso 1 miliardo di tagli ai costi della politica. A questi – prosegue Pellegrini – vanno aggiunti 40 miliardi l’anno, a regime, di tax expenditures (agevolazioni fiscali) che si possono ripensare e spostare da obiettivi dannosi o improduttivi verso finalità ad alto moltiplicatore”.

Dal fisco al reddito di cittadinanza: il mito da sfatare è che si tratti di una misura di assistenzialismo che premi i fannulloni.

“Il Movimento non regalerà soldi a chi sceglie di starsene comodo a casa – spiegano Marco Pellegrini e Giorgio Lovecchio – la misura è rivolta a quei 9 milioni di italiani che oggi vivono sotto la soglia di povertà. Sono loro che avranno diritto al reddito di cittadinanza. Si tratta di dare dignità alle persone e la dignità passa attraverso il lavoro. Infatti, ai beneficiari verrà chiesto di adempiere ad alcune regole quali l’iscrizione presso i centri per l’impiego e l’immediata disponibile a lavorare; l’impegno per 8 ore settimanali di lavoro in progetti comunali utili alla collettività; di frequentare percorsi per la qualifica o la riqualificazione professionale; di accettare uno dei primi tre lavori che verranno offerti.”

“Anche in questo caso, le coperture ci sono e state vidimate dalla Ragioneria dello Stato. Si tratta di quasi 16 miliardi di Euro che non saranno pescati nelle tasche dei cittadini. I soldi – dice Lovecchio – non vengono da sanità, scuola o nuove tasse, ma dal gioco d’azzardo, dalle banche, dalle compagnie petrolifere, e dai tagli dei finanziamenti per i giornali o le spese della politica”.

Una delle attività su cui si fonda il lavoro di Arpitel è la fornitura dei servizi di connettività in zone rurali. L’incontro si è concluso, quindi, parlando di Agricoltura.

A parlarne, Giorgio Lovecchio: “Nonostante il suo peso si sia ridotto rispetto ai decenni passati, quello agricolo rimane uno dei settori più promettenti dell’economia italiana con il contributo dei 2.1% al Pil. Oggi quasi un’impresa condotta da giovani su dieci in Italia, opera in agricoltura dove sono presenti ben 50.543 aziende guidate da under 35 per effetto del crescente interesse dei giovani per il lavoro in campagna. Per rilanciare il comparto il MoVimento 5 stelle propone una serie di strategie tra cui la promozione di prezzi equi per i prodotti primari, dove per equo si intende un prezzo che tenga conto dei costi di produzione, tra i quali la giusta remunerazione dei lavoratori di tutta la filiera, dal campo, alla distribuzione passando per la trasformazione. Occorre poi una limitazione dell’importazione selvaggia, promuovendo in sede europea l’applicazione di clausole di salvaguardia nei casi in cui le stesse danneggino in maniera sostanziale l’economia locale.”

Quello con imprenditori e lavoratori di Arpitel è solo l’ultimo di una serie di incontri ai quali i candidati del Movimento 5 Stelle sono stata invitati. Dopo l’appuntamento pubblico con Alessandro Di Battista, questo pomeriggio a Cerignola, i candidati incontreranno i cittadini di Ascoli Satriano e, domenica, quelli di Vico del Gargano, Castelluccio dei Sauri, Trinitapoli, Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo e San Severo.

Tags: ArpitelFoggiaGiorgio LovecchioM5SMarco PellegriniPolitiche 2018
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