di ROBERTA MISCIOSCIA
L’abbraccio in panchina a Palermo, tra Giovanni Stroppa e Luca Nember, allenatore e direttore sportivo del Foggia, è la fotografia lampante del momento rossonero: tre vittorie consecutive e un netto balzo in classifica a quota 31 punti, fuori dunque dalla zona playout. “È stato un abbraccio sincero – ha detto il tecnico rossonero questa mattina durante la conferenza pre gara -. Un modo per ringraziarlo per tutto il lavoro svolto durante il mercato. Bella vittoria a Palermo. Ora però, viene il difficile. Ci sono due partite fondamentali allo Zaccheria: Carpi e Brescia sono un bel banco di prova, un jolly del quale dobbiamo approfittare. Domani è una partita importantissima – chiosa Stroppa -. Vincere sarebbe altrettanto fondamentale”. Tra i convocati ritorna Fedato, non ci saranno invece Tarolli, Agazzi e Figliomeni. Assente anche Loiacono perché squalificato. “In difesa, al suo posto, sono indeciso tra Martinelli e Calabrese”.
Continuità e risultati utili consecutivi. “Siamo arrivati ai risultati con le unghie, non abbiamo risolto nulla e lo sappiamo. Al momento in testa ho solo la voglia di arrivare il prima possibile a 50 punti. Basta un attimo per ritrovarsi dove eravamo. Non dobbiamo mettere da parte la cattiveria che abbiamo avuto fin qui. Sono felicissimo di ritrovare (dopo la partita a porte chiuse con l’Avellino) il pubblico e la tifoseria foggiana. Mai come adesso, dopo le tre vittorie consecutive, dobbiamo cogliere l’opportunità al volo. Dopo marzo-aprile credo che non avremo più tempo. Si decide tutto in quel periodo. Il Carpi è una squadra di categoria, fa un’ottima fase difensiva e ha la capacità di ribaltare la situazione. Oggi abbiamo maggiore consapevolezza e una classifica diversa che ci spinge in avanti. Non mi sono mai allarmato che qualcosa non potesse funzionare (feeling con la tifoseria, ricordiamo che il pubblico ha fischiato la squadra solamente in qualche occasione a fine partita). Il gol di Duhamel a Palermo è stato fondamentale. Ha avuto la capacità di attaccare la porta come pochi. Con i nuovi arrivati la squadra tiene meglio il campo e anche l’autostima è cresciuta. Tonucci? Si è integrato benissimo, vive la partita con la giusta cattiveria, come Camporese e Loiacono“.
Domani compirà 50 anni Beppe Signori, centravanti rossonero nella stagione 1989-1990 allenata da Zeman. “Fantastico calciatore – ha ricordato Stroppa -. Ogni tanto ci sentiamo, ci scambiamo qualche messaggino e ovviamente parliamo anche del Foggia. Domani mi raggiunge (ride, ndr)”.
