di ROBERTA MISCIOSCIA
Il 2 settembre 2016 arrivò dal Benevento, da allora ha scritto un pezzo di storia del Foggia. Protagonista assoluto della scalata dalla Lega Pro alla Serie B: bomber Fabio Mazzeo, sembra essersi cucito addosso la maglia rossonera. Non lo dicono solo i numeri, le presenze, i gol messi a segno. Ma un legame, un affetto del tutto naturale, così come lui stesso ama definirlo, lo dimostrano. Lo scorso 20 gennaio è tornato in campo, dopo il lungo periodo di stop a causa di un infortunio al ginocchio. Archiviata la sconfitta contro la squadra di Zeman, incoraggiato dalle due esaltanti vittorie (consecutive, mai successo dall’inizio del campionato, ndr), l’attaccante salernitano ha tracciato un bilancio del momento rossonero. “Felicissimo per come sta andando. È un buon momento per me e per la squadra. Certo, meritavamo qualcosa in più, in termini di classifica. Per fare punti abbiamo bisogno di continuare al meglio le nostre prestazioni – ha detto questa mattina, in conferenza stampa -. Stare fuori è stato brutto, sono stato male perché non potevo essere d’aiuto e stare vicino ai miei compagni. Per fortuna quel periodo è passato e siamo ripartiti alla grande. I nuovi arrivati hanno tutti voglia di lavorare e di far bene, oltre a grosse qualità – assicura il numero 19 -. Si sono inseriti facilmente in gruppo. Se ci sono state delle buone prestazioni, dal Pescara in poi, è anche merito loro”.
Cifra doppia per il bomber: 10 gol in Serie B. La prima volta durante la sua carriera. “Quando sono arrivato a Foggia ho scelto di non fare l’esterno perché di natura mi sento più attaccante. E il mister è bravissimo a soddisfarmi e soprattutto, a sfruttare le mie caratteristiche tecniche come punta centrale”. E Mazzeo non ha dubbi: “È il ruolo che vorrei fare fino al termine della mia carriera. Ringrazio il mister anche per le belle parole che spesso mi riserva. Dal canto mio, posso solo dimostrare in campo le mie qualità”.
Durante il mercato di gennaio Mazzeo, corteggiatissimo dal Pisa, non ha lasciato Foggia, anzi ha rinnovato il suo contratto. “Foggia è stata una scelta vincente, una piazza dove sono passati giocatori importanti, è un onore per me”. Un pensiero maturato già l’anno scorso, quando era appena arrivato tra i dauni dopo la scelta del Benevento di non portarlo in Serie B. “Non ho mai pensato al trasferimento, né di andare via. Volevo rimanere e la società non voleva farmi andare via. Orgoglioso di aver rinnovato, ma i numeri non bastano, ho gran voglia di far bene”, ripete.
Di certo un valore aggiunto. “Ogni giorno continuo a dare dimostrazioni in allenamento. Lunedì andiamo a Palermo, ci sarà tanta gente al Barbera, ma per noi è una partita importante come lo sono le altre. D’ora in avanti sarà sempre una finale, puntiamo a risalire più in alto in classifica il prima possibile”. Il bomber, in attacco fa coppia con Francesco Nicastro, autore della rete dell’1 a 1 con l’Avellino. “All’andata ha giocato poco, ma è molto forte. Insieme stiamo cercando di costruire qualcosa di importante. Per quanto riguarda Duhamel invece, ho visto diversi video di lui, ha gamba e potenza”.
