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Home » Dagli antifascisti a Splendido e Carlucci, tema migranti domina campagna elettorale. E a Foggia arriva leader Casapound

Dagli antifascisti a Splendido e Carlucci, tema migranti domina campagna elettorale. E a Foggia arriva leader Casapound

Di Antonella Soccio
8 Marzo 2018
in Politica
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Il tema dell’immigrazione e delle reazioni razziste dopo i fatti di Macerata sembra aver polarizzato l’attenzione in questa prima fase di campagna elettorale. Tutti si interrogano su come trattare un fenomeno che ha molta presa sugli elettori.

A sinistra

Il prossimo 9 febbraio sarà presentata a Foggia a Palazzo Dogana la campagna nazionale “Mai più fascismi” promossa tra gli altri da Anpi, Cgil, Cisl, Uil, Arci, Acli e Libera. Si tratta di un appello di un cartello di associazioni, sindacati, partiti e movimenti rispetto alla presunta minaccia per la democrazia rappresentata nel Paese dal moltiplicarsi di organizzazioni neofasciste e neonaziste, che diffondo il virus della violenza, della discriminazione, dell’odio, del razzismo, della xenofobia.

L’appello che si rivolge a tutti i cittadini è stato sottoscritto da Acli, Ambasciata di Pace, Anpi, Arci, Auser, Cgil, Cisl, Libera, Liberi e Uguali, Pci, Partito Democratico, Prc, Psi, Uil, Uisp, oltre che da organizzazioni giovanili Giovani Democratici, Link, Rete della Conoscenza, Ukronia.

Nel manifesto-appello questi soggetti politici, sindacali e associativi diffondono un invito all’unità e un invito alle “Istituzioni ad operare – come si legge in una nota -, perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione”. Uniti lanciano “un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo”. 

A destra

L’argomento migratorio è al centro dell’azione ideologica di ciascun gruppo politico. A destra come a sinistra. La cronaca del resto offre molti spunti per la contesa dialettica. Le ultime vicende nel bar della stazione con il litigio tra un giovanissimo cittadino della Guinea e un cinquantenne,  hanno ispirato anche il candidato capolista della Lega al plurinominale alla Camera Joseph Splendido, che inaugurerà il suo centralissimo comitato sabato alle ore 11.

“Le nostre città sono esasperate da una criminalità d’importazione libera da ogni pena. La provincia di Foggia, già ferita dalla presenza di quella che ormai è riconosciuta come la quarta mafia del Paese, è tra i primi territori in Italia a vivere la bomba sociale dell’immigrazione. Il Cara poi riduce la nostra terra ad un luogo di transito e di coltura di violenza e sopraffazione, dove la sola pretesa di rispetto della legge viene tacciata per incitazione al razzismo”, ha osservato.

Comitato di Splendido

“I migranti che ci circondano sono una massa anonima, non riconosciuta come pluralità di individui – continua il candidato -. La mattina prima il ragazzo migrante, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale, era stato visitato al Pronto soccorso dove gli avevano somministrato un farmaco per tranquillizzarlo, ma nonostante questo ha potuto agire impunito il giorno dopo, lanciando sgabellate al malcapitato residente. Nessuno di noi vuole azzerare l’orizzonte vitale, emotivo e cognitivo dei migranti, che realmente si muovono dal loro continente a causa dei conflitti civili, ma è giunta l’ora di riprendere in mano il Paese e di mandare a casa chi ha trasformato l’Italia in un grande centro d’accoglienza a cielo aperto. Con Matteo Salvini al Governo, clandestini e soggetti fuori legge saranno subito rispediti al mittente. Il primo provvedimento della Lega verterà sulla sicurezza dei cittadini italiani, seguito dall’espulsione dei clandestini, dalla chiusura dei campi rom, dalla protezione dei confini e da una legge di legittima difesa che permetta agli italiani di difendersi in casa propria”.

Anche Mimmo Carlucci, segretario regionale di Forza Nuova candidato al collegio plurinomunale della Bat e Capitanata, a l’Immediato evidenzia il suo scetticismo su iniziative tese solo a creare “spauracchi” e a distogliere l’attenzione dai problemi e dai contenuti.

“Mentre l’Italia va in rovina per le loro politiche fallimentari  sociali e sul lavoro  una serie di sigle fuori dal tempo e dalla storia dichiara guerra al fascismo in assenza di fascismo ,sarà forse perché qualcuno di questi pittoreschi personaggi è reduce dalla visione del film “Sono tornato” Noi della lista de gli Italia agli italiani spiegheremo invece in  ogni città della Capitanata tutto lo sfascio di cui questa gente è responsabile, loro nei palazzi, noi nelle strade con il popolo, dagli sfrattati ai braccianti dai senzatetto ai precari ai disoccupati”.

Simone Di Stefano

Intanto la prossima settimana a Foggia è atteso il leader che ha sdoganato mediaticamente Casapound, Simone Di Stefano. “Più cercate di dire quello che non è, più la gente viene sui nostri siti, si informa, legge i nostri programmi e ci vota”, ha detto ultimamente il leader. Il riferimento locale e candidato territoriale Rocco Finamore è schietto sul tema. “Sul discorso immigrazione abbiamo sempre manifestato, abbiamo fatto un reportage con i commercianti della stazione, che oggi non ci sono più. Già segnalavamo il degrado anni e anni fa, siamo intervenuti fisicamente con presidi e banchetti informativi, era un modo per essere presenti nel Viale della Stazione. Ma possiamo fare ben poco se non c’è collaborazione degli abitanti del quartiere, dove c’è abbandono c’è degrado. Abbiamo chiesto ai residenti di scendere in piazza e di riprendersi il quartiere. Le ultime iniziative hanno rafforzato la presenza delle forze dell’ordine, c’è il gabbiotto, ma non basta solo quello, ci sono troppi negozi italiani chiusi e negozi aperti da extracomunitari”. Sull’appello degli antifascisti minimizza: “Non c’è nessun rigurgito fascista o nazista, come lo chiamano loro, noi riteniamo che l’Italia va ripresa, viviamo queste manifestazioni che in tutta Italia, molte delle quali non autorizzate e violente da parte degli antifascisti, come quella di Genova all’apertura della nostra sede. Dall’altra parte ci siamo noi che non ci facciamo tappare la bocca”.

Tags: CasapoundFoggiaGabriella CarlucciJoseph SplendidoLegaMigrantiSimone Di Stefano
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