l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Ossa umane, decine di grave nel mirino dei “Cacciatori”. Voci di soffiate dietro i ritrovamenti

Ossa umane, decine di grave nel mirino dei “Cacciatori”. Voci di soffiate dietro i ritrovamenti

Di Francesco Pesante
15 Marzo 2018
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter


È lunghissimo l’elenco di grave, grotte e cavità artificiali messe all’attenzione dei 24 “Carabinieri Cacciatori” sul Gargano. Alcune decine quelle già controllate nelle scorse settimane ma il lavoro è solo all’inizio. In due delle gravine monitorate, come raccontato nelle scorse settimane, sono emersi resti umani. Ossa probabilmente appartenenti a vittime di lupara bianca. Le prime trovate in località “Vergon del Lupo”, agro di Mattinata, in un’area della Foresta Umbra a ridosso con il territorio di Vieste, le seconde a “Paradiso Selvaggio”, agro viestano.

Servirà qualche settimana per le analisi del RIS. Le ipotesi investigative portano a due nomi in particolare. Il primo sarebbe quello di Salvatore Ranieri, scomparso nell’ormai lontano 2003. Il giovane svanì nel nulla l’8 agosto ma la notizia trapelò solo verso la fine di quel mese. Ranieri, all’epoca custode di un campeggio a Vieste, si allontanò da casa a bordo di una Fiat di colore verde. I carabinieri avviarono le ricerche sia nell’entroterra sia in mare, tutte con esito negativo. Dalle indagini non risultarono neppure telefonate fatte dal suo cellulare nelle ultime settimane. Il giovane, che viveva da solo, era stato raggiunto un paio di anni prima dal Ros di Ancona con l’accusa di essere un corriere della droga, ma il suo arresto non fu mai convalidato.

“Paradiso Selvaggio”, invece, è la località nella quale fu ritrovata l’auto di Francesco Libergolis, allevatore 41enne di Monte Sant’Angelo che scomparve il 24 giugno 2011. La macchina dell’uomo, una Fiat Punto, fu ritrovata il 6 luglio successivo proprio a “Paradiso Selvaggio”, una zona fittamente boschiva di Vieste. Per l’esattezza presso una stradina interrotta per lavori in corso, dopo un bivio tra Vieste e Mattinata, verso il residence R.Cupari. Una statale interna per Mattinata in un tratturo vicino all’omonima discoteca da tempo chiusa. Fedina penale immacolata, quella di Libergolis, ma una parentela pericolosa in quanto cugino del boss Ciccillo detto “u Calcarul” Libergolis, ucciso a Monte Sant’Angelo il 26 ottobre 2010 all’età di 66 anni. Ma al momento sono esigui i riscontri per credere che le ossa umane ritrovate siano di Ranieri e Libergolis.

Il presunto informatore

Ma chi si nasconde dietro il ritrovamento delle ossa? È tutto merito dei Cacciatori? Basta la mappa catastale delle grotte e cavità garganiche per setacciare il territorio e trovare resti umani abbandonati in quelle grave ormai da anni? Secondo fonti ben informate c’è dell’altro. Quei ritrovamenti sarebbero sì frutto di attività investigativa ma favoriti da alcune dritte che un elemento di spicco di un clan garganico sta fornendo agli inquirenti già da qualche tempo. Informazioni probabilmente utili ad affossare un elemento del suo stesso gruppo criminale che negli ultimi mesi stava manifestando smanie di grandezza. Sulla questione i carabinieri nicchiano.

Si torna a Vergon del Lupo

Domani, intanto, i Cacciatori torneranno a Vergon del Lupo, nel luogo del primo ritrovamento. I militari saranno coadiuvati da speleologi e personale dell’istituto di medicina legale a caccia di altri elementi utili alle indagini. L’obiettivo è rastrellare il territorio ancor più in profondità.

“Cacciatori di Puglia”, in arrivo 50 militari

Si sta avvicinando l’insediamento dei “Cacciatori di Puglia”, nuovo reparto speciale dell’Arma dei Carabinieri che avrà sede nell’area dell’aeroporto di Amendola. Attualmente sono 24 i Cacciatori presenti in provincia di Foggia dopo il piano disposto dal ministro Minniti a seguito della strage di San Marco in Lamis. 24 Cacciatori divisi in 4 squadre. Quelli che invece arriveranno entro fine aprile saranno 50, alcuni provenienti dagli squadroni di Sardegna, Calabria e Sicilia, altri direttamente dalle scuole di specializzazione organizzate dall’Arma.

Tags: cacciatorigarganoMattinataossa umaneVieste
Previous Post

Arriva Papa Francesco, disposte misure di massima sicurezza. Divieto di sorvolo sull’area dell’evento

Next Post

70 procedure di assunzione, l’Asl di Foggia incontra i sindaci

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023