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Home » Il futuro incerto di Landella, sempre più strattonato dal centrodestra. Ipotesi Europee nel 2019

Il futuro incerto di Landella, sempre più strattonato dal centrodestra. Ipotesi Europee nel 2019

Di Antonella Soccio
18 Marzo 2018
in Politica
8
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È prevista per questo pomeriggio alle 17 una riunione di maggioranza dell’amministrazione foggiana di Franco Landella nella bella sede di Forza Italia di Via Salomone nei Quartieri Settecenteschi, organizzata dal coordinatore provinciale Raffaele Di Mauro. Non dovrebbero parteciparvi però gli esponenti della Lega. “Se mi invitano, ci vado, la mia carica non è stata congelata. Ma ci devono dire cosa hanno in mente per la città, che da anni non vive momenti positivi”, diceva ieri Silvano Contini a l’Immediato, che punta ad essere promosso alla segreteria provinciale.

Questa mattina Contini ha ricevuto l’invito a differenza di altri. “Sono mesi che non sono invitato a tali riunioni, quasi un anno”, è invece la constatazione di Pasquale Cataneo. Con Matteo Salvini, sempre più vicino ad una ipotesi di Governo, crescono le ambizioni della Lega, il cui partito al Sud tra aprile e maggio sarà letteralmente rifondato. Il congresso con ogni probabilità dovrebbe essere celebrato dopo l’estate. Cambierà lo Statuto e il tesseramento, Noi con Salvini va in soffitta, le nuove propaggini e i nuovi coordinamenti territoriali si chiameranno Lega-Salvini e uniranno il nome della città, con il leader che ha in mano ormai il centrodestra e punta a svuotare Forza Italia.

In tale contesto il cerignolano Fabrizio Tatarella sogna di succedere all’onorevole Rossano Sasso, secondo più di un osservatore. “Sasso è stato riconfermato come coordinatore regionale, ha lavorato bene, ha eletto 2 parlamentari, al congresso può succedere di tutto, ma spero sia riconfermato”, è l’analisi dell’avvocato Joseph Splendido alla nostra testata web.

Non mancano i rumors, come quello di Bruno Longo, la cui formazione sovranista a livello nazionale ha già indicato di voler aderire al partito salviniano. “C’è una tendenza in questo – ammette il consigliere comunale -, una parte potrebbe confluire in Fratelli d’Italia e la parte più consistente nella Lega, ma dobbiamo fare ancora un congresso di scioglimento. Alla Lega ci unisce il modello sovranista, ma la Lega al Sud è un insieme di persone, che si trovano per la prima volta in posizioni di vertice, c’è una gara a chi deve assumere il potere, non è il momento migliore, ci sono troppe gatte da pelare. Ho delle perplessità sulla loro democrazia interna. In Fratelli d’Italia quanto meno c’è la fiamma, c’è tradizione e assonanza, lì non ci sono problemi anche perché la Meloni non ha avuto l’exploit di Salvini, che apprezzo molto, posto che Alemanno ha accordi anche con Forza Italia”. Longo non nega infatti di aver fatto votare Michaela Di Donna e per il simbolo berlusconiano, mentre al Senato ha scelto di indicare solo il nome della candidata Antonella Spezzati, sulla base della scelta, fatta da tutti i sovranisti.

Intanto il tema si sposta sulle alleanze e sulla tenuta dell’amministrazione di Franco Landella. Il voto al bilancio delle prossime settimane appare oggi molto arduo. Ci sono spinte interne a far cadere il suo governo, benché molti sostengano che non convenga a nessuno, in particolare a coloro che sono anche consiglieri provinciali con la doppia carica (e ve ne sono ben quattro, Ursitti, Cusmai, Cataneo e lo stesso Splendido), sciogliere il consiglio.

In più oggi, a beneficiare di un tale gesto tafazziano, alle porte dei bandi dei cantieri del progetto “da periferia a periferia” da 18milioni di euro, sarebbe solo il Movimento 5 Stelle, che volerebbe grazie all’attuale onda e che si sta già preparando all’eventualità di elezioni anticipate, con reclutamenti mirati negli ordini professionali per creare una lista certificata competitiva, al di là del formidabile simbolo. La lotta tra vecchi attivisti e nuovi arrivati è appena cominciata tra i pentastellati, che hanno oggi una duplice leadership, formata dalla consigliera regionale Rosa Barone e dal neo senatore Marco Pellegrini.

Landella sa di essere inviso a gran parte del centrodestra. Come assicurarsi un futuro? Al possibile election day del 2019 potrebbe essere candidato addirittura alle Europee. “Non siamo per una riconferma di Landella, l’esperienza di un Landella bis porterà ad una sconfitta certa del centrodestra. Per la regola dell’alternanza, per l’inefficienza, per il non funzionamento della Giunta, oggi è innegabile che ci sia una disaffezione nel centrodestra in città”, osserva ancora Splendido. La prima ad essere fagocitata dal malumore amministrativo del resto è stata la stessa Michaela Di Donna, che aveva vinto su Rosa Menga nella provincia del collegio.

“Se non devo essere io il futuro candidato sindaco, voglio dire almeno la mia su chi debba succedermi, perché Forza Italia sono io”, avrebbe detto Landella in una delle tante riunioni di analisi del voto di questi giorni. Il sindaco si sente ancora forte e sarebbe pronto finanche a correre da solo con una sua lista civica, se le cose si dovessero metter male per lui. “Da solo Franco Landella vale ancora il 10%, attualmente resta il più forte”, spiegano alcune macchine elettorali.

Tags: FoggiaForza ItaliaFranco LandellaLega
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Comments 8

  1. Maria Rosaria says:
    8 anni ago

    Corri , corri Giustizia e legalità, qui urge un tuo commento…!

    • Giustizia e legalità says:
      8 anni ago

      Come dice sempre qualcuno, manco la bocca devi aprire… ! Il problema vero, però, è che è sempre più difficile poter dire qualcosa qui, da quando è cambiato il sito : mi auguro solo che si tratti ancora di una fase di rodaggio. A presto.

      • Maria Rosaria says:
        8 anni ago

        Quando un quotidiano online allarga il suo raggio d’azione è sempre una buona notizia, per il mondo dell’informazione ,auguriamoci che sia solo una fase di rodaggio , per riorganizzare la loro testata giornalistica. Piuttosto, il vero dilemma per me, è tacere di fronte al commento di Franco Cuttano , sui Campi Diomedei, proprio mentre sto leggendo ,l’opera più singolare e misteriosa della “letteratura ellenistica “:
        LICOFRONE ALESSANDRA , in cui Cassandra preannuncia il destino di Troia e degli sconfitti , ma anche la triste sorte dei vincitori al ritorno in patria e le interminabili peregrinazioni di Odisseo e di Enea .
        Licofrone ha sempre l’occhio attento alla storia . La prova della sua documentazione emerge dal rapporto con le storie di Erodoto, l’unico testo integro, superstite tra le fonti da lui utilizzate a proposito della venuta di Diomede in Italia .
        Ad un certo punto della leggenda narrata da Licofrone vv 619- 624 ( antico testo della letteratura greca ) , nientemeno , Giustizia e legalità, ho preso atto di una maledizione lanciata da Diomede sui campi della Daunia, che non producessero spighe se non fossero stati coltivati da gente di razza etolica , e non solo ……: non voglio aggiungere altro , ma credo proprio che l’era landelliana sia destinata a scomparire per sempre . A presto

        • Giustizia e legalità says:
          8 anni ago

          Comprendo, ma come faccio a spiegare al ” sinnacoo ” di Licofrone, e soprattutto della razza etolica…? Il suo Zingarelli, alla lettera ” E “, si ferma da ” enologa ” , mi dicono in segreteria !

          • Maria Rosaria says:
            8 anni ago

            Ahahahah…come non darti pienamente ragione : certo , sarebbe assai divertente , ma non improbabile, sentir parlare il “sinnacoo “ di Licofrone e della discesa di una colonizzazione di enologi nella Daunia, in un periodo storico che non ricorda bene, fatta di sommelier e di assaggiatori di vini !

  2. Michele Tomasulo says:
    8 anni ago

    Nel Movimento Foggiano non c’è nessuna guerra tra vecchi attivisti e nuovi arrivati, smettiamola con questo gossip che vuole creare lotte intestine inesistenti.

  3. Giustizia e legalità says:
    8 anni ago

    A chiamata : è singolare che una amministrazione comunale, si mantenga in piedi, non già per meriti, ma solo perchè ” chi ha doppi incarichi, tra Comune e Provincia, non trova conveniente tornare a casa ” ! Come sorvolare poi, sulla affermazione landelliana, ” se non devo essere io il futuro candidato sindaco, voglio almeno dire la mia su chi debba succedermi, visto che Forza Italia sono io ” : una vera perla di modestia ! Ma chi lo ha convinto di ciò, perchè il problema, da un punto di vista psico-fisico, mi sembra davvero serio ? E poi, se una città non lo vuole più, e non sa più come dirglielo, perchè dovrebbe accettare una sua ” scelta condivisa ” ? Non ci sarà mica qualcun altro in famiglia disponibile a questo sacrificio ? Infine, sulla sua ” possibile ” candidatura alle Europee del 2019 : ma si, fateglielo pur credere, basta che adesso toglie il disturbo, che poi l’anno prossimo ci pensiamo noi a ” farlo uscire ” ( si, ma di scena, come già sperimentato con la famosa cognata ) !

  4. Franco Cuttano says:
    8 anni ago

    STRANO!!! Da storico attivista del M5S foggiano (tuttora partecipante), a tutt’oggi non ravvedo nessuna “guerra” tra attivisti pentastellati vecchi e nuovi, anzi riscontro in tutti gli attivisti una positiva volontà disinteressata di fare gruppo unico pronti per mandare a casa l’irresponsabile sindaco Franco Landella (penso soprattutto alla sua devastante posizione sul caso IRIIP/Campi diomedei).

    Inoltre, sulla menzionata duplice “leadership” Barone-Pellegrini mi viene da sorridere perché mi conferma che per gli altri lontani dal Movimento é duro da capire che tra i pentastellati non esistono leadership ma se mai persone che con la loro coerenza, con il loro giusto dire e fare riescono ad essere soggetti carismatici (portavoce o attivisti che siano).

    Noi pentastellati il “fiato sul collo” lo facciamo sentire soprattutto a chi ci rappresenta, ed é questa la forza del M5S!

    Colgo l’occasione di fare a tutti i 9 eletti “cittadini-portavoce” della Provincia di Foggia un augurio di buon lavoro.
    – franco cuttano

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