“Le pregiudiziale presentata oralmente in Consiglio non dà nessun tipo di indicazione tecnica sulle modifiche da apportare al Pef Amiu, questo significa che gli uffici, pur volendo, non saprebbero come operare per apportare i ‘miglioramenti’ presunti dalla parte politica. C’è stato il tempo per fare tutte le osservazioni del caso, nei luoghi istituzionali preposti – a cominciare dalle commissioni -, ma nessuno ha fatto nulla, fino ai giorni concitati a ridosso della scadenza del 31 marzo: questo atteggiamento potrebbe comportare effetti negativi per i cittadini“. Il dirigente del settore finanziario del Comune di Foggia, Carlo Dicesare, biasima l’atteggiamento dei 18 consiglieri che hanno votato un “documento vago e improduttivo”.
Dello stesso avviso l’assessore al Bilancio, Annarita Tucci, che in una nota spiega: “Al momento il Piano economico e finanziario di Amiu Puglia SpA non può essere oggetto di modifiche sul piano contabile. La pregiudiziale di illegittimità sollevata in Consiglio comunale, e votata da 18 consiglieri, è stata formulata in modo vago, senza alcuna formale indicazione tecnica e senza l’individuazione di eventuali criticità contabili”.
“Una circostanza – continua – che rende impossibile per gli uffici lavorare ad un cambiamento della proposta sottoposta all’attenzione del Consiglio comunale, peraltro redatta da Amiu Puglia SpA sulla base delle linee guida del Ministero dell’Economia e delle Finanze ed in coerenza con i costi storici. Una proposta che, tra l’altro, ha ottenuto i pareri favorevoli di regolarità contabile ed amministrativa da parte dei dirigenti di settore e del Collegio dei Revisori dei Conti. Siamo dunque in una situazione per la quale, in assenza dell’approvazione della proposta di delibera così come portata all’esame dell’Assemblea consiliare, la città di Foggia andrebbe incontro ad un aumento delle tariffe della Tari di circa il 10,5% per le utenze non domestiche e fino ad un massimo del 19% per le utenze domestiche rispetto a quelle attuali”.
“L’approvazione della proposta di delibera presentata al Consiglio comunale, invece – prosegue -, comporterebbe la possibilità di utilizzo degli utili e dei rimborsi provenienti dalla partecipazione societaria del Comune di Foggia in Amiu Puglia SpA, per circa 1 milione 500mila euro, al fine di abbattere l’ammontare della Tari per l’anno 2018 per i nuclei familiari fino a tre componenti e contenendo al minimo l’aumento per le utenze non domestiche rispetto alle attuali tariffe”.
I consiglieri comunali: “Perdurante e macroscopica miopia”
I tre consiglieri Pasquale Cataneo, Giuseppe Pertosa e Nicola Russo intervengono sull’attuale situazione politico-amministrativa al Comune di Foggia con la seguente affermazione: “La seduta del Consiglio comunale di Foggia di ieri l’altro, le dimissioni del sindaco e quella che si è svolta ieri con lo stesso epilogo, non fanno altro che confermare la ‘perdurante e macroscopica miopia’ politica dell’attuale capo dell’amministrazione comunale e sulla quale abbiamo già espresso, tramite tutti i nostri precedenti comunicati congiunti, una netta cesura con l’azione economico-amministrativa posta in essere della giunta Landella, ed in particolar modo con quello del pregresso 21 dicembre dal titolo ‘non si gestisce così il rapporto politico e la Città’ significativo per noi – rincarano la dura presa di posizione i tre consiglieri comunali e puntualizzano -. Il primo Cittadino, che interpreta il ruolo di Sindaco con il piglio da podestà, ha già avuto le motivazioni della nostra contrarietà in merito nell’Aula Consiliare soprattutto, quando abbiamo votato contro precedenti atti finanziari, in particolar modo il Bilancio che, se non approvato, avrebbe mandato tutti a casa o, come fatto ieri e l’altro ieri a favore della pregiudiziale sulla rimodulazione del Piano Economico Finanziario del Servizio di gestione del servizio AMIU Puglia s.p.a.”.
Quanto accaduto nei giorni scorsi con la presentazione delle dimissioni, “oltre ad avere motivazioni politiche, potrebbe avere altre sottese questioni di natura contabile rilevanti provenienti dal pronunciamento non positivo del magistrato, che ha in carico la procedura per il fallimento Amica, sulla proposta di transazione presentata che avrebbe ridotto la massa debitoria in capo al Comune di Foggia da 30 a 5 milioni di euro”.
“Ci spiace non riscontrare su alcuni mass media (pochi grazie a Dio ed alla professionalità presente, nel nostro ambito territoriale, in questo settore essenziale per la vita democratica del nostro Paese) la stessa attenzione e spazio attribuito a chi, in modo pretestuoso, ha voluto fornire le sue motivazioni per l’attuale precaria situazione politico-amministrativa al Comune di Foggia. Per tale situazione nei prossimi giorni convocheremo una conferenza stampa in merito. Ribadiamo infine – affermano i tre eletti nel Consiglio comunale di Foggia – che non ci interessano le poltrone, ci interessa soltanto il bene della Città, l’applicazione degli indirizzi politici forniti dal Consiglio comunale alla Giunta, nelle Deliberazioni approvate ed non attuate (parzialmente o integralmente) e che continueremo ad esercitare i ruoli di indirizzo e controllo, come già fatto proponendo ad esempio una mozione sulla Delibera della Corte dei Conti n. 47/PRSP/2017 (da circa un anno presentata e non ancora discussa in Consiglio pur se sollecitata da 14 consiglieri comunali) esponendo tutta una serie di indicazioni di indirizzo politico per porre in essere una sequenza di azioni e le misure correttive concrete ed impegnando, in merito, Sindaco, Giunta e Dirigenti tutti anche alla luce delle indicazioni rivenienti dagli Organi di Controllo esterni e che, voteremo solo gli atti diversi dalle ‘proroghe’ del Contratto in essere con AMIU Puglia s.p.a. in continuità con la precedente Amministrazione comunale, svolgendo nel migliore dei modi, nonostante le enormi difficoltà e nel rispetto degli strumenti messi a disposizione dalla Legge, il proprio mandato elettorale nell’interesse dei contribuenti/cittadini foggiani come nel caso della TARI”.
