Gli oppositori dell’amministrazione Landella, Giuseppe Mainiero, capogruppo dei Fratelli d’Italia, e Marcello Sciagura eletto nella civica “il pane e le rose” rispondono al dirigente Carlo Dicesare che ieri aveva convocato la stampa per illustrare la legittimità degli atti della tecnostruttura sulla Tari.
Al centro della loro battaglia ancora l’affaire biostabilizzatore di Passo Breccioso. Gli utili prodotti dall’impianto sono ben distribuiti al Comune di Foggia che ne è ancora proprietario oppure l’acquisizione notarile dell’Amiu rende vana ogni opposizione? Secondo i consiglieri al Comune si sta facendo un grave danno erariale.
“Spieghiamo la tariffa. Quanto costa una tonnellata al biostabilizzatore? Nel 2013 il costo di gestione lo dividiamo per le tonnellate trattate. 3,2 milioni diviso 68mila fa una tariffa di 45,70 euro. Cosa fa Amiu? Nel giugno del 2015 si consente il conferimento di 39 ditte private e si arriva alla massima capienza dell’impianto. Avremmo un abbattimento della Tari di diversi milioni di euro”.
Come si sa hanno conferito diversi Comuni, anche dalla Bat. 451 tonnellate al giorno, capienza massima. Perché la tariffa quindi non prevede i maggiori costi e i maggiori utili prodotti dall’impianto? Da qui tutto il nodo della questione. Che resta irrisolta. La palla va al garante della tariffe Gianfranco Grandaliano sin qui non ancora interpellato.

