È sempre molto speciale il Venerdì Santo a San Marco in Lamis. Ieri l’ennesimo appuntamento con la tradizione grazie alla processione della Madonna Addolorata preceduta e seguita dalle storiche fracchie. L’evento, quest’anno, è stato particolarmente monitorato dal Parco Nazionale del Gargano che in questi giorni sta ospitando la nota blogger brasiliana Ana Grassi che sui suoi canali social sta mostrando tutte le bellezze del promontorio oltre oceano.
Numerose le iniziative intraprese dall’Associazione “Le Fracchie di San Marco in Lamis”, che ha guidato una vera e propria opera di sensibilizzazione coinvolgendo tutte le realtà presenti sul territorio con lo scopo principale di sostenere e perpetuare nel tempo questo momento di grande valore religioso, storico e culturale della nostra comunità.
Gli incontri con i fracchisti, con le scuole, con l’Amministrazione comunale, con l’Arciconfraternita dei sette dolori, con le associazioni cattoliche, con la comunità di Fara Filiorum Petri (terra delle Farchie), hanno permesso di realizzare progetti utili a dare maggiore risalto alla processione della Madonna Addolorata.
Dopo un lungo studio delle tanti fonti letterarie sulle fracchie, il progetto intrapreso dall’IPSIA sezione moda, ha portato gli alunni alla realizzazione di alcuni abiti storici da fracchista; le classi quarte del Balilla hanno approfondito, tramite un percorso singolare, il legame che unisce i sammarchesi alla Madonna Addolorata e le classi quinte hanno invece sostenuto il progetto “Le fracchie il fuoco che unisce e accoglie”.
Con il patrocinio del Presidente del Consiglio regionale e dell’Assessore dell’Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia, del Parco Nazionale del Gargano e del Comune di San Marco in Lamis nella giornata del Venerdì Santo l’associazione, presso l’edificio Balilla, ha allestito una mostra sul mondo delle fracchie, molto curata e dettagliata ospitando anche gli artisti dell’Accademia napoletana dei madonnari.
Esposti anche i lavori degli alunni, manufatti rappresentativi dei sette dolori della Vergine che sintetizzano quanto appreso in incontri con esperti e studiosi, occasioni per comprendere l’iconografia rappresentante la Madre Dolente che accompagna il Figlio nel doloroso cammino verso la croce, conoscere i rituali della “vestizione” della Madonna e ammirare gli abiti finemente lavorati a mano e gli ori devozionali che adornano la statua della Vergine soprattutto nel giorno di Pasqua.
Tra le tante fracchie costruite dai devoti fracchisti non è mancata quella rappresentativa dei sammarchesi nel mondo, patrocinata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, un modo per sottolineare il vivo legame che esiste tra le tradizioni e il suo popolo, ovunque esso si trovi. A far da cornice alla già suggestiva processione illuminata dal fuoco delle fracchie anche i lampioncini realizzati dai ragazzi dell’ACR e da artisti locali. Quindi, un programma arricchito di presenze e iniziative che hanno permesso di varcare i confini di questa terra, per essere riconosciuta quale evento di particolare interesse religioso e culturale.
