“Una volta di più emerge l’assoluta ignoranza dei precetti di legge e della buona amministrazione da parte della compagine che guida (dissennatamente) il Comune di Foggia”. Così Giuseppe Mainiero, capogruppo Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale che stamattina è tornato sull’affaire dell’ex sede Amica.
“Landella ancora una volta a mezzo di illogici comunicati stampa – spiega Mainiero – continua a ritenere di potere deresponsabilizzarsi innanzi ai devastanti errori che commette e allo stato di sfacelo di una città fatta di bancarelle, teatro e trick track.
Innanzi alla vendita all’asta della vecchia sede Amica (oggi sede Amiu) queste le sue parole: “Quello che è accaduto in occasione dell’asta giudiziaria che ha interessato l’immobile di via Bari, di proprietà di Amica SpA prima del suo fallimento, è particolarmente grave e merita un chiarimento urgente ed immediato”.
Parole utili solo a disvelare l’inadeguatezza e l’ignoranza che contraddistingue questa amministrazione. La verità è semplice. Egli ignora anche che se volesse la sede dell’Amica sarebbe ancora recuperabile. Però prima di spiegarVi come è necessario ripercorrere la somma di errori dallo stesso commessi.
L’Amiu S.p.A. non deve oggi alcuna spiegazione al disattento sindaco che ha imposto l’approvazione del Piano Finanziario ove era previsto che l’Amiu S.p.A. non spendesse un centesimo in più dei 980.000 euro, stanziati come importo massimo per l’acquisto della ex sede Amica.
Se fosse stato attento assieme al suo gregge di nominati, già allora avrebbe potuto contestare la programmazione finanziaria fatta a Bari in danno di Foggia e ivi avrebbe certo potuto prendere un maggior impegno di spesa. Non lo ha fatto perché probabilmente ignorava il piano finanziario di Amiu S.p.a. Non l’hanno voluto fare (giunta, consiglieri di maggioranza e accoliti vari) perché ignoravano un piano finanziario che ancora una volta non era in linea con gli interessi di Foggia”.
E ancora: “Il sindaco evidentemente poi nei mesi successivi ha del tutto ignorato di vigilare sulla vendita fallimentare della ex sede Amica. I consiglieri designati dal Sindaco che seggono nel consiglio d’amministrazione Amiu S.p.A. non è dato sapere cosa abbiano fatto in proposito e cosa stiano facendo per tutelare gli interessi di Foggia.
Evidentemente il sindaco anche questa volta ha pensato di nascondere le sue gravissime responsabilità con un comunicato stampa nel quale ha riversato la responsabilità dell’accaduto all’AMIU S.p.A. Ennesimo errore ed ennesima dimostrazione dell’ignoranza dei precetti normativi. Sua e di chi gli è al fianco”.
Per il consigliere FdI, “il sindaco difatti con un improvvido quanto inutile comunicato stampa, ha ignorato l’esistenza dell’articolo 107 della Legge Fallimentare che consentirebbe si salvaguardare il patrimonio di un’intera città dalle svendite immobiliari di un’asta fallimentare.
Basterebbe difatti che si offrisse un corrispettivo superiore del 10% rispetto al prezzo di aggiudicazione per scongiurare l’ennesimo smacco a una città fatta di teatrini, feste e saghe di bassa lega e pallone.
Adesso mi chiedo, avranno il coraggio i nostri ignoranti di precetti normativi di promuovere una urgentissima seduta consiliare al fine di evitare l’ennesimo scippo a danno dei Foggiani.
Ho provveduto a depositare una Mozione per il Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 31 del Regolamento, sottoscritta anche dal capogruppo di Direzione Italia Raimondo Ursitti, ora se solo si vuole salvaguardare il Patrimonio della Città ci si adoperi, alle “forti e vibranti” invettive rivolte al passato si facciano seguire i fatti. Salvare la sede dell’ex AMICA spa è possibile, la legge lo consente, amministrare vuol dire fare, e sono tre anni che la Città assiste ad un disdicevole teatrino dello scarica barile. Foggia merita di più, merita chi l’amministra. Non potevo esimermi dal comunicare quanto innanzi nella pagana festività di Halloween: la festa degli orrori“.
