Raffaele Minischetti, tesserato per il Club Scherma San Severo, ha vinto la medaglia d’oro al campionato del mondo di Verona nella sciabola a squadre under 20. Appresa la splendida notizia, il Sindaco Francesco Miglio, l’Assessore allo Sport Raffaele Fanelli e l’Amministrazione Comunale tutta hanno così espresso i propri rallegramenti: “Vogliamo sottolineare il grande e strepitoso successo ottenuto dal nostro giovane concittadino che da poche ore si è laureato campione del mondo da autentico protagonista, perché ha contribuito con le proprie stoccate alla storica affermazione contro la Russia in finale – dichiarano -. Già nei turni precedenti Raffaele era stato un eccellente artefice di punti. La vittoria di un campionato del mondo è di portata assolutamente storica per il nostro movimento sportivo, un evento che sarà ricordato a lungo. A Raffaele inviamo le nostre più sentite felicitazioni per questa meravigliosa medaglia d’oro, che non deve rappresentare un traguardo, ma un punto di partenza verso altri obiettivi ancora più prestigiosi. Il nostro plauso vogliamo indirizzarlo anche agli allenatori, allo staff tecnico, allo storico presidente del Club Scherma San Severo attuale presidente del Comitato Regionale Puglia della Federazione Italiana Scherma Matteo Starace, insostituibile riferimento per il movimento schermistico, all’attuale presidente del Club Gaspare Venditti”.

Da dove vogliamo partire ? Dal dichiarato ” oggettivo vantaggio per il Comune ” ? In effetti, considerando la matematica una opinione, il passaggio dal 7,09% al 6,90%, ossia lo 0,19% in meno, è quasi da record ! Dalla ” rinuncia al compenso, per l’attività di volontaria riscossione di Imu e Tasi, per le annualità pregresse ” ? Ma, questo era già pacificamente acclarato, ed era già stato escluso dal Ministero ! Ed allora, proviamo a vedere sull’altro piatto della bilancia, cosa c’è, a fronte di queste ” caramelle per la tosse ” : che sia, forse, di ” interesse ” per il Comune, la rinuncia che fa, ad impugnare innanzi al Consiglio di Stato la decisione del Tar, che aveva riaffidato il servizio all’azienda ? Ho dei seri dubbi ! Ancora di più ne ho, per la contemporanea ” rinuncia ” della Mazal a coltivare il 2^ ricorso al Tar, visto il dictat del Ministero, che sembrava, sin dall’inizio, posto in essere, più con la finalità di ” giustificare ” l’odierna transazione, se così può definirsi ! Ma allora, veramente l’unico vantaggio, si riduce, non più per il Comune, ovviamente, nel ” mantenimento dei livelli occupazionali ” ? Deve supporsi, a tutti i livelli, dal ” dirigenziale “, a scendere ! Quindi, passato un pò di tempo, calmate le acque, sono ritornati a bomba ! Devo qui purtroppo, allora, fare mie delle domande che Mainiero fece all’epoca, ed ancora senza risposta : all’interno dell’azienda, e con quali funzioni e trattamento stipendiale, lavorano per caso ” parenti ” di esponenti politici e/o della tecnostruttura ? E, se si, come si chiamano, e quale è il loro grado di parentela e con chi ? La diatriba dell’epoca, tra ” dirigenti ” comunali, divisi da posizioni pro e contro questa soluzione, a cosa era ” dovuta “, e come è stata ” appianata ” ? Con una ” Opera ” di riappacificazione ? Da ultimo, anche se quasi superfluo chiederlo : ma il Comune di Foggia, non vantava un credito di diversi milioni di euro, come dicevano all’epoca, nei confronti della azienda, o è solo una inutile ” voce ” di bilancio ? Per questo, attenderemo una prossima ” transazione “, o,viceversa, diamo una ” occhiata ” a ciò che è successo, in altre città italiane, con la medesima azienda ? Dulcis in fundo : al Consiglio Comunale, ed alla ” opposizione ” ( ove esista ancora ), l’essere stati totalmente ” ignorati “, in tutta questa definizione, stà bene, e non hanno alcunchè da eccepire ?