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Home » Amministrative 2018, possibile governo a 5 Stelle a Bovino. Si lavora per “progetto di condivisione”

Amministrative 2018, possibile governo a 5 Stelle a Bovino. Si lavora per “progetto di condivisione”

Di Antonella Soccio
16 Aprile 2018
in Politica
3
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“Metodo e condivisione” queste le due parole d’ordine che stanno guidando alcuni gruppi di cittadini bovinesi, i quali si stanno auto organizzando per le prossime amministrative del prossimo 10 giugno. Michele Dedda, sindaco di Bovino, centro tra i Borghi più belli d’Italia, si è già dichiarato indisponibile per un suo terzo mandato, che la legge gli consentirebbe. Un primo tentativo di continuità con la possibile candidatura del suo attuale vicesindaco Enzo Nunno insieme ad una compagine di 12 candidati consiglieri per un “segnale di refresh”, come lo hanno chiamato sui Monti Dauni, non ha trovato entusiasmi unanimi.

Del resto, ben 800 persone su circa 2600 votanti alle scorse Politiche hanno premiato il Movimento 5 Stelle, che a Bovino ha nell’avvocato Mauro Marzocco il suo militante “di punta”. Proprio il legale insieme ad altri attivisti ha presentato una lista del M5S, che ancora non ha ottenuto la certificazione. I pentastellati però sono molto più numerosi di coloro che sono interni al meetup. Anche l’imprenditore agroalimentare della Op Mediteranneo e dirigente di Confagricoltura per il pomodoro da industria Marco Nicastro, è stato coinvolto ed ha offerto il suo contributo per allargare la ipotetica coalizione. “Mi sono messo a disposizione per diventare il collettore trasversale di una linea di rinnovamento a Bovino che potesse abbracciare il M5S e coloro che hanno volontà di cambiamento”, spiega Nicastro a l’Immediato. Alla prima riunione gli uomini e le donne del rinnovamento erano circa 15, ieri di domenica sera erano già diventati 70. Tra loro anche il direttore del Consorzio Asi Michelangelo Marseglia bovinese, con 3 figli laureati ormai residenti al Nord e un “irriducibile” di sinistra come l’ex sindaco Nardino Lombardi, oggi di LeU.

“Troviamo il candidato sindaco e i 12 che lo supportano, se riusciamo ad essere fregiati anche del simbolo del M5S bene, altrimenti possiamo comunque essere una lista di rinnovamento – continua Nicastro -. Non voglio dire civica, sarà una lista di condivisione, con 12 persone che non devono mai voltare le spalle al sindaco. Non ci fossilizziamo sui simboli o sulle liste certificate. A livello locale nei Comuni se c’è la volontà di dare un cambiamento, esso può arrivare qualunque siano i nomi o le parti politiche di provenienza. Confagricoltura con Nicola Gatta a Candela può darci uno spirito di collaborazione e gemellaggio”.

Dedda e i suoi assessori sono stati vicini a Rosario Cusmai. “Hanno fatto votare per Cusmai alle Politiche, erano vicini a Di Gioia con i risultati che tutti conosciamo. Io credo che la vicinanza di un sindaco ad una corrente politica non può essere vincolante per il progetto di una comunità. Oggi i Monti Dauni stanno lottando per le royalties degli idrocarburi, c’è una rivolta contro Di Gioia per i ritardi del Psr. Non aiuta neanche il blitz universitario che ha coinvolto il dirigente Nardone. Avere a che fare col passato non giova a nessuno, a Bovino come altrove”, dice senza mezzi termini l’imprenditore.

I nomi del possibile candidato sindaco o sindaca sono molteplici. Si va dallo stesso avvocato Marzocco ad Antonella Ruscillo, funzionaria del Gal, passando per Antonio Leggieri interno a Confagricoltura. Il nuovo appuntamento è fissato per mercoledì sera.

Anche a Nicastro è stato chiesto di guidare la coalizione. “Ho un po’ di capacità a mediare e coagulare, bisogna aprire la mentalità, ma non potrei essere sindaco a tempo pieno. Posso far parte dei 12, però”, confida.

Tags: Amministrative 2018BovinoM5S
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Comments 3

  1. Nardino Lombardi says:
    8 anni ago

    Si vede che l’ articolo è stato fatto ad arte per far propaganda ad un cartello politico in cui si rispecchiano personaggi che hanno già in passato assunto ruoli importanti per Bovino, che pur avendo parecchio munto la vacca, oggi si rivolgono contro la maggioranza uscente per risalire e riprendersi le redini del comando. E’ altrettanto evidente in questo gruppo la presenza di figuri esterni alla realtà bovinese, che confondono cipolle con aglio e che manipolano la buona fede di quei giovani che vogliono seguire l’ onda del rinnovamento. Dispiace che questi personaggi ben noti alla politica locale (cui spesso non gli han fatto onore), pur di tenere la scena, fanno nomi e dicono cose non rispondenti al vero, convinti che siano tutti come loro volta bandiera, che cambiano casacca ad ogni competizione elettorale. Voglio dire, precisando, che non sono stato presente a questa riunione, non sono mai confluito in LEU, come scritto nell’ articolo; ho votato alle ultime politiche a Potere al Popolo, sono sempre iscritto a Rifondazione Comunista, milito in questo Partito del quale sono fiero. Nardino Lombardi ex-sindaco di Bovino.

    Rispondi
    • Rincalzo says:
      8 anni ago

      Fermo restando che quanto dichiarato pubblicamente Le fa onore, alla luce della considerazione che di Bovino conosco solo la Villa per rimembranze distanti anni luce dalla politica, la domanda che Le pongo è la seguente: “Non crede di essere un tantino anacronistico e che forse, alla data odierna, sia opportuno allargare le proprie vedute?”. Come diceva il grande Totò “quei tempi sono finiti, facciamocene una ragione!”.

      Rispondi
  2. Giustizia e legalità says:
    8 anni ago

    Ma il M5S a Bovino, allora fa davvero sul serio ? Cerca di sperimentare come far fruttare il credito guadagnato e l’onda del momento, dopo il 4 marzo ? Vedo, che hanno anche compreso che le amministrative sono un’altra cosa : lì, occorre gente del posto, conosciuta e ben visibile, meglio se ben collocata lavorativamente parlando : certamente, queste caratteristiche le vedo sia in Mauro Marzocco che in Michelangelo Marseglia o Marco Nicastro, che personalmente e professionalmente conosco, e che vedrei bene in lista. Provare per credere !

    Rispondi

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