Dopo il tocco di innovazione portato a “Libando, viaggiare mangiando”, il festival dello street food che ha animato la città lo scorso weekend, Romano Baratta, sarà protagonista di una lezione all’Accademia di Belle Arti per la sezione Didattica Aperta, dal titolo “La luce che racconta”, in programma il prossimo 4 maggio. È di 5mila euro il valore delle installazioni commissionate dal Comune di Foggia per Libando, ma il lavoro del talento foggiano è rimasto nel cuore di chi ha potuto osservare la città mutata dalle sue luci, dalla sua arte e della sua maestria.
Biografia/Romano Baratta, classe ’79, è un artista e designer italiano, conosciuto per le sue installazioni di Light art.
È un Light Artist e Lighting Designer italiano, riconosciuto anche a livello mondiale. Nel 2017 è stato premiato ed inserito nella lista dei migliori lighting designer under 40 al mondo. Nato a Foggia, dopo aver frequentato l’Istituto d’arte a Foggia, nel 1998 si trasferisce a Milano dove si laurea in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Inizia la sua carriera alla fine degli negli anni ’90, come artista visivo. Ha sempre avuto un legame particolare con la luce dalla quale rimaneva rapito.
Nel 2004 si specializza in questo campo frequentando un master post laurea in Lighting design con grandi professionisti del campo come insegnanti.
Per Romano Baratta la luce è manifestazione pura della luce che diviene oggetto e soggetto dell’intervento artistico come forma d’arte contemporanea. La sua ricerca si basa sull’interazione e lo sviluppo dei nuovi linguaggi e sull’evoluzione dell’illuminazione negli ambienti.
Le prime installazioni di luce sono datate 2005, ma la prima in assoluto è del 2001, con la quale inizia una intesa ricerca sulla natura della luce e della sua interazione con i materiali e le persone, mentre le sue prime mostre risalgono alla fine degli anni ’90.
Nel 2015 realizza quello che è definito il suo capolavoro: il False Sunset. È stato definito un «lavoro davvero emozionante», che consiste nel ricreare il riflesso solare del tramonto identico a quello reale dove però non è possibile, ovvero, sulle coste del Mare Adriatico, dove il sole sorge. Il tramonto impossibile è stato eseguito sulla facciata dell’antico lido di Giulianova il Kursaal, ora sede di eventi culturali, mediante accurati e approfonditi studi sulle dinamiche, posizioni e cromie solari del luogo con diagrammi solari e studi in loco in modo da essere perfettamente in linea con il vero tramonto visibile sul mar Tirreno.
Tra le principali realizzazioni ricordiamo le installazioni alla Biennale di Venezia (LIGHT#8. Venetian Excitement. Mobile Pavillion Byblios Art Gallery 2007), ad Artissima a Torino (LIGHT#9. Daniela’s Freedom. Or the crisis of the 2008. 2008), all’Ordine degli Architetti di Varese (LIGHT#13. The Sense of Colours (for Gilda). 2011), alla Design Week di Milano (LIGHT#16. Luminous Climate and Anthro-psychology Light. 2013) al Kursaal di Giulianova (LIGHT#20. Sunmoonarchitecture, 2015).
Romano Baratta è stato selezionato per importanti mostre internazionali, tra cui La Biennale di Venezia, Luminale, Milano Design Week, è ricercatore e docente di Lighting Design presso l’Accademia di Belle Arti di Novara.