Le scriventi organizzazioni sindacali sono venute a conoscenza grazie ai servizi dei media locali, della, notizia, secondo la quale, la società Protect srl abilitata al ritiro degli incassi della sosta tariffata dai relativi parcometri, non ha provveduto a versare ad ATAF spa i provenienti rivenienti da tale servizio, per un ammontare stimato di circa mezzo milione di euro ed oltre.
Un ammanco simile non si produce in un breve lasso di tempo, visto gli esigui incassi giornalieri e visto anche l’obbligo per la ditta incaricata del ritiro degli incassi, di effettuare il versamento entro e non oltre 48/72 ore dal ritiro delle cassette contenenti i soldi, a questo punto, ci sarebbe da chiedersi, a chi competeva controllare che gli incassi fossero fatti con regolarità? Perché non è stata denunciata immediatamente una simile irregolarità?
Se la notizia fosse reale, sarebbe di una gravità inaudita, oltre che, uno smacco alla dignità delle scriventi e dei lavoratori di Ataf ai quali pochi mesi or sono, sono stati decurtati gli stipendi per far fronte alle scarse disponibilità aziendali, per un totale di circa seicentomilaeuro, solo in parte restituito, importo pari al presunto ammanco derivante dai mancati versamenti di Protect in favore di Ataf.
Questa notizia ha generato notevole turbamento nei lavoratori.
Le scriventi, chiedono al Presidente ed al CdA, di verificare immediatamente questa notizia, se falsa, smentirla quanto prima, in modo da ridare decoro alla nostra azienda già più volte sotto i riflettori e riportare serenità tra i lavoratori, ma qualora la notizia fosse vera, chiediamo di individuare le responsabilità e denunciare il tutto alle autorità competenti.
Distinti saluti.
Foggia 6 maggio 2018
FILT-CGIL UILT-UIL UGL-T RASPORTI FAISA-CISAL FAISA-CONFAIL

L’importo potrebbe essere anche superiore a quello qui indicato, dal momento che chi dovrebbe ricevere i soldi, ossia l’Ataf, forse nemmeno conosce quanto ha prodotto il servizio di sosta a pagamento : e pensare, che i foggiani sono letteralmente vessati, dalle linee blu presenti oramai ovunque, e devono pagare anche i portatori di handicap, dopo i primi minuti ! Vorrei meglio comprendere, però, cosa significa che il servizio di telelettura delle colonnine, che consentiva una visualizzazione degli incassi in tempo reale, sembrerebbe non più attivo da tempo, per ” ragioni di economia “… ! Oggi, poi, leggevo anche delle spiegazioni fornite dalla ditta incaricata : addirittura, a suo dire, non sarebbe imputabile ad essa la mancata corresponsione, bensì alla Banca d’Italia, che dovrebbe ritirare e contare le monetine ! Di questo passo, mi sa che per gli stipendi, dovete iniziare a trovare soluzioni alternative.