Si chiama “Pane Amore e…”, la mostra pittorica e poli artistica, che sarà inaugurata il prossimo 22 maggio, alle 18, a Palazzo Dogana, ideata dalla curatrice Anna Piano, la quale ha scelto il tema del grano e i canoni dell’arte richiamati da Papa Francesco. “Il Santo Padre tratta dell’arte con la consueta forza e chiarezza che lo distingue: essa non deve scartare niente e nessuno. Egli ci insegna che il ruolo dell’artista è contrastare la cultura dello scarto. Questa società ha preso l’abitudine, dopo l’usa e getta delle cose, di usare e scartare anche le persone, così come butta via le loro illusioni e i loro sogni. Tutto quello che non è utile si getta, anche gli esseri umani, quelli più fragili, quelli più deboli. Questa cultura dello scarto, dell’esclusione, che è un modello falso di società, rischia di contagiare tutti, di rendere schiavi i nostri cuori e di prevaricare i diritti e la dignità. Una filosofia d’arte di estrema contemporaneità quella del recupero, dell’assemblare,che gli artisti andranno ad interpretare senza abbandonare la bellezza dell’arte figurativa”.
La curatrice di maturata esperienza Anna Piano ha già affrontato nelle sue numerose mostre d’arte il tema pane organizzando la collettiva d’arte, nel cuore del suo amato Gargano, Cagnano Varano, “Pane Amore e Fantasia” dove ha ottenuto un notevole successo. L’ultimo presso l’Ordine dei Medici in Foggia “Gran’Art”. La mostra sarà inaugurata da Rosa d’Onofrio attrice e presidente della FIDAPA BWP Italy sez. Foggia Capitanata. Alla sua relazione seguirà la presentazione del giornalista Geppe Inserra, del critico d’arte Giuseppe Marrone e di vari rappresentanti della raccolta “Poeti del Gargano” del curatore Franco Ferrara.
Saranno in mostra le opere di molti artisti. Ecco i loro nomi: Anna Laratro, Roky Marchese, Michela Cassa, Giuseppe Santamaria, Edda Ferrero, Mariarosa Meola, Lella Pagano, Bea Solimine, Herman Ariostino, Francesco Licursi, Michela Nardella, Patrizia Affatato, Anna Ricco, Silvano Dicarolo, Annarita De Martino, Ennio Rutigliano e la stessa Anna Piano. Mentre i poeti del Gargano sono: Maria Teresa Infante, Salvatore Di Flumer, Lorenzo Morra, Antonio Mennitti ed Elia. Alcune poesie saranno declamate da Maria Gianpalmo. Durante la esposizione la galleria accoglierà eventi culturali di diversa natura. Non mancherà una esibizione di ballo con la performance di Danzateatro& Flamenco a cura dell’a.c.s.d Est-Ovest Danza con le coreografie di Fausta Maiorino e la partecipazione straordinaria della pittrice-danzatrice Anna Ricco.
Il 25 maggio la mostra ospieterà la relazione di Michele Eugenio Di Carlo, che presenterà il suo ultimo libro “Contadini e Braccianti nel Gargano dei Briganti alla presenza dell’editore Giuseppe Tozzi “Edizioni del Poggio”. A discutere con lui non solo Inserra ma anche lo scrittore Raffaele Vescera e Michele Lauriola coordinatore della rete SPAC (Sistema Produttivo Agro-Alimentare di Capitanata).
Il 29 invece sarà la volta di un momento scientifico con il convegno “Il Pane nell’alimentazione oggi” a cura di Giuseppe Maruotti, Dirigente Medico degli OO.RR. Foggia, che tratterà e risponderà ad alcune domande sul tema “Nuove e vecchie pratiche nella coltivazione cerealicola: l’impatto con la salute nell’uomo”. Con lui la dottoressa Luana Concilio, biologa nutrizionista, che darà alcune informazioni in più sui grani antichi e sulla loro riscoperta nella società odierna.
Infine il finissage il 31 maggio, con l’avvocato Eros Nimo della Aps Casa Nostra e la performance Padre Nostro a cura di Ecstrarte e Gocce Di Pensiero, interpretata da Maria Grazia de Rosa per il testo, tratto liberamente da “La leggenda del Pane” con Connie Rollo per il canto, Maria Grazia Iacobucci al flauto e Alessandro de Cosimo alla chitarra. Saluti finali di Silvano Dicarolo con una performace di musica e canto.
Anna Piano ha inteso anche valorizzare la tradizione ed il dialetto, come ha già fatto nell’ambito dell’ultimo evento Vazapp in Fiera nel format “A cena con tuoi”: i visitatori della mostra potranno lasciare sul quaderno “raccolta firme ed e-mail” un detto a tema serbato nella propria memoria. “Ve ne sono tanti nella nostra provincia sul pane, ricchi di saggezza maturata da esperienze secolari. A San Marco in Lamis si dice: “Chi lenza pan e cappbruttuajngappa! Magnet la scorza e sparagna la muddica. Lu pan di iernun è tost…è tost a nuntenerllu pan!….Lu pan stort non ce mett che gira la faccia al GesCrist!…”, conclude la curatrice al nostro net journal.
