È fissato al 12 maggio il termine per la presentazione delle liste elettorali nei Comuni al voto per le amministrative del 10 giugno. Sul Gargano, dove si voterà a Peschici, San Nicandro (unico Comune al ballottaggio, con popolazione superiore ai 15mila abitanti) e Vico del Gargano, le coalizioni e le alleanze sono magmatiche. In alcuni casi sembrano esservi più candidati che elettori, quasi.
Peschici
Potrebbero essere addirittura 5 le liste a Peschici su un totale di 2800 votanti. 5 liste per 12 candidati consiglieri fanno 60 aspiranti eletti, che si divideranno una media di 46,6 (periodico) elettori. Secondo l’opinione di molti chi arriverà a quota 1000 consensi vincerà la partita.
È dato ancora per favorito il sindaco uscente e amministratore della Rete della Fondazione Vassallo Franco Tavaglione, nella cui lista manca ancora un posto. In molti si chiedono come mai l’assessore al Turismo e professore di liceo Donato Di Milo, artefice del Peschici Jazz e del lusinghiero riconoscimento della ritrovata Bandiera Blu, non voglia ricandidarsi. Serve trovare un altro consigliere, suo sostituto. Tavaglione, ex comandante dei Vigili a Peschici ed ex dirigente dell’Annona, “inventato” negli anni degli “homines novi” della Forza Italia degli esordi a metà anni Novanta, è ancora molto amato in paese.
Maggior competitor dell’istrionico primo cittadino è Donato Piero Afferrante con la lista “Uniti Verso il Futuro”, sostenuto da tutta l’ex amministrazione di Mimmo Vecera, escluso Salvatore D’Arenzo che ha un fratello candidato nell’altra lista.
Corre anche l’avvocato Giuseppe Falcone, benché sulla sua opzione, dicono gli insiders, potrebbe giocare una carta importante una superparcella per un contenzioso col Comune.
È candidata sindaca Antonella Delli Muti, cognata di Gianni Maggiano, in rottura con Franco Tavaglione dopo la mancata nomina alla presidenza del Parco del Gargano. Si attende infine il nome proposto dal Partito democratico di Piracci, il quale sta dialogando anche con i giovani pentastellati peschiciani: tutti insieme, se non riusciranno a comporre la lista, potrebbero indicare un candidato nella squadra di Tavaglione.
Vico
Confuse le cose a Vico, dove Daniele Cusmai il prossimo 6 giugno ospiterà il Capitano Matteo Salvini, che nel frattempo potrebbe essere diventato uno dei leader del governo.
L’ingresso e l’appoggio dell’architetto Francesco Delli Muti allo staff del candidato di centrosinistra Michele Scaramuzzo ha scompaginato l’alleanza. L’ingegner Mario Monaco e altri maggiorenti trasversali mal sopportano l’idea che Delli Muti possa essere ancora il dominus dell’ufficio tecnico vichese.
Di queste contraddizioni potrebbe avvantaggiarsene l’uscente sindaco Michele Sementino, che, da sfavorito qual era fino a qualche settimana fa, rischia ora di vincere senza intoppi e di approdare al suo secondo mandato.
San Nicandro
A San Nicandro Domenico Fallucchi, indicato come il candidato ideale dei civici, ha fatto un passo indietro, con l’accordo con l’uscente Pier Paolo Gualano, il quale mira ad una riconferma. A detta di molti Gualano potrebbe vincere, se la squadra pentastellata, capitanata dalla deputata e portavoce Marialuisa Faro e con Nicola Corso come candidato sindaco, deluderà le attese.
Il medico centrista Costantino Ciavarella, candidato di Angelo Cera e di quel che resta di Forza Italia a San Nicandro, si presenta alle elezioni per la terza volta.
Il Pd di Raffaele Piemontese ha presentato Mario D’Ambrosio, mentre avrà con sé ben tre liste d’appoggio l’altro candidato d’area del centrodestra, il cardiochirurgo Fabrizio Tancredi, sostenuto da Idea di Paolo Dell’Erba, la civica che fa riferimento a Puglia Popolare di Massimo Cassano e il Cdu. Lunedì prossimo si presenterà alla cittadinanza.
