Non solo emergenza rifiuti Sia questa mattina in Prefettura. Si sono riuniti anche i rappresentanti dei comuni costieri garganici con l’assessora al Turismo di Vieste Rossella Falcone e il sindaco di Monte Sant’Angelo Pier Paolo D’Arienzo. Sul tavolo la questione della galleria di Monte Saraceno, bloccata. Si è giunti ad un accordo: dal ponte del 2 giugno ci sarà un orario estivo per mitigare il problema ed evitare il percorso della litoranea.
La galleria resterà aperta tutte le domeniche di giugno e luglio dalle 7.30 alle 19, mentre sarà chiusa sempre di notte. Una mediazione che già ora appare molto ardua da digerire e che potrebbe indurre i turisti a code ed imbuti, da Vieste e da tutta la Montagna Sacra verso la pianura e il Nord Barese, pazzeschi.
Il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta: “Che succede ad agosto?”
“Il 26 marzo scorso, ho inviato una nota formale all’Anas per avere lumi sui tempi di riapertura della galleria “Monte Saraceno”, la cui chiusura per opere di adeguamento alla normativa vigente sta provocando notevolissimi disagi agli utenti. Lo scorso lunedì, poi, la società mi ha risposto, dandomi su per giù le stesse informazioni diffuse oggi dalla stampa a margine di un incontro in Prefettura. Orbene, all’Anas, a seguito della risposta che mi è pervenuta, ho richiesto un supplemento informativo poiché non era chiaro cosa succedesse dal 3 agosto in poi (inutile dirlo, in piena estate, durante una felice invasione dei turisti). Nella missiva, infatti, mi è stato comunicato che dal 16/06 fino al 3/08 la circolazione sarà consentita con tali modalità: dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 19.00 e H24 il sabato e la domenica. Perché non sono rimasto pienamente soddisfatto da questa nota? Perché nulla si aggiungeva riguardo al periodo successivo, un periodo ‘caldo’ non solo per le temperature, ma anche per numero di persone presenti nel territorio. Dunque, oggi giunge la notizia dell’incontro e della riapertura della galleria, senza specificare ancora cosa succederà dopo. Se nutrivo un pizzico di preoccupazione fino a stamattina, adesso i dubbi si sono ulteriormente consolidati. Poiché non ho ancora ricevuto riscontro alla seconda richiesta trasmessa all’Anas e mi riservavo di diffondere la notizia solo allora, adesso mi trovo costretto a formulare la medesima anche a mezzo stampa. Vigilerò con attenzione, naturalmente, poiché non è pensabile la chiusura della tratta proprio ad agosto, costringendo i cittadini a percorrere strade alternative, vecchie e alquanto pericolose”.

Figli di puttana
Qualunque appaltatore, per questa variante, chiederà più denaro col quale retribuire le squadre di operai che andranno ad aprire e chiudere la galleria. Inoltre andrà implementata segnaletica stradale, piano d8 emergenza in caso di incidente per un sito in divenire e andranno pensati dei garage nei quali riporre l’attrezzatura che fino ad adesso veniva alloggiata nella galleria stessa. Il totale farà una cifra importante che ove presente sarebbe dovuta essere destinata all’accorciamento dei tempi di chiusura piuttosto che ad altro. Nel frattempo non ci sono limitazioni di alcun genere al transito sulla litoranea dei mezzi pesanti, che da soli fanno danni come la peste. Insomma tutti a lamentarsi e nessun cervello competente che spiega quanto dannosa sia una variante dei lavori di questo tipo. Ma è giusto così. Meglio spendere un patrimonio in più che rinunciare ad 1 ora di bagni a mare. Ps: complimenti vivissimi alle amministrazioni che hanno ritardato l’inevitabile per lustri senza accumulare un fondo reperibile tramite tassa di soggiorno, in grado di stipendiare il terzo turno lavorativo giornaliero col quale ridurre di 1/3 il down time.