Da possibile Ministro della Pubblica Amministrazione, selezionato prima del 4 marzo dal capo politico del M5S Luigi Di Maio per la sua squadra di governo, depositata al Quirinale, a candidato Premier insieme all’ex professore di Matteo Salvini, Giulio Sapelli, economista e consigliori delle più grande aziende del Paese negli ultimi 20 anni. Il 54enne Giuseppe Conte è nato in provincia di Foggia, a Volturara Appula. Curriculum ricco e variegato: laureato alla Sapienza con 110 e lode, ha proseguito gli studi accademici a Yale, New York University, a Cambridge e Vienna.
Ordinario di Diritto privato I e Diritto privato II nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze e docente di Diritto privato nella Facoltà di Economia dell’Università “Luiss” di Roma è condirettore dei Corsi di perfezionamento e specializzazione in “Il nuovo diritto delle telecomunicazioni”, tenuti dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze e patrocinati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Decine e decine le sue pubblicazioni, ha curato, per i tipi di Laterza, il volume collettaneo dal titolo “La responsabilità sociale delle imprese” con contributi di Guido Alpa, Antonio Baldassarre, Giorgio Oppo, Antonino Buonocore, Fabio Gobbo, Francesco Favotto, Francesco Capriglione, Luciano Hinna, Stefano Grassi, Riccardo Del Punta.
Negli anni della precedente legislatura per il M5S è stato componente del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa. Componente della commissione Cultura istituita presso Confindustria e componente della commissione di consulenti ed esperti giuridici istituita per riformare la disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, se non dovesse essere lui il presidente del Consiglio resterebbe comunque in pole position per sostituire Marianna Madia. Tra i primi tre provvedimenti da ministro di un eventuale dicastero della Pubblica amministrazione, Conte aveva inserito la deburocratizzazione e la meritocrazia per Conte, ossia “un taglia-leggi che valga a semplificare il quadro normativo, farraginoso, incoerente e a tratti incomprensibile”, insieme ad “un provvedimento straordinario di riqualificazione dell’intero personale pubblico” e infine per terzo punto “un censimento di tutti i provvedimenti amministrativi esistenti al fine di operare una rigorosa e spietata semplificazione”.

Curriculum ineccepibile : ecco perchè ha presieduto anche la speciale commissione, che ha destituito il buon Bellomo da giudice del Consiglio di Stato, per la nota vicenda dei ” decaloghi comportamentali ” !