Nel corso di uno specifico servizio di attività info-investigativa, finalizzata al contrasto dei reati inerenti il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti del Gruppo Falchi della squadra mobile di Foggia, hanno arrestato Giovanni Cifaldi, foggiano, classe 1966 per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo è stato anche denunciato per ricettazione di reperti di interesse artistico, storico e archeologico soggetti alle prescrizioni di tutela disposti dal D.Lgs. 42/2004.
Alle ore 12.30 circa di ieri, gli agenti hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione di Cifaldi rinvenendo, all’interno di un mobile posto nel vano soggiorno, della sostanza stupefacente: marijuana per 170 grammi, hashish per 5 grammi circa, una bilancia elettrica ed un coltello a serramanico intrisi di sostanza stupefacente.
Poiché l’uomo risultava in possesso delle chiavi dell’abitazione, al momento sfitta, del padre deceduto, la perquisizione è stata estesa anche all’appartamento di quest’ultimo dove la polizia ha trovato una pistola, un fucile e 13 cartucce calibro 12, regolarmente detenute dal padre dell’arrestato ma che sono state ritirate cautelativamente.
Si è proceduto anche alla perquisizione dell’azienda agricola di proprietà del 51enne, dalla quale era stato visto uscire nella mattinata; tale ulteriore attività ha permesso di rinvenire all’interno della rimessa, munita di sistema di allarme, 2,540 chili di sostanza stupefacente del tipo marijuana (piccoli arbusti in essiccazione sospesi su di una corda ) e 800 grammi della stessa sostanza in foglie verdi rinvenuta in un angolo del locale.
Nello stesso vano, rinvenute 13 olle, verosimilmente di valore storico e archeologico, sottoposte ad una prima valutazione di personale della Soprintendenza Archeologica di Foggia e opportunamente sequestrate. Cifaldi, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia è finito ai domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del processo per direttissima.
