di ROBERTA MISCIOSCIA
Dopo una serie di pareggi, intervallati dalla vittoria contro il Perugia, cade l’imbattibilità del Foggia allo Zaccheria. Un Parma esperto e ben organizzato, schianta i rossoneri nel turno infrasettimanale. 0-3 il risultato finale con i gol di Gagliolo nel primo tempo e Insigne e Calaiò (rigore) nella ripresa. Non c’è mai stata partita. I satanelli – forse mai così brutti come oggi – restano a quota 11 in classifica, gli emiliani salgono a 17 punti.
La cronaca
Archiviate le gare del weekend, la Serie B è tornata in campo. Stroppa si affida al solito 4-3-3, ma le sue scelte sono condizionate dai tanti infortuni come quelli di Agazzi, Floriano ed Empereur. La formazione è comunque la migliore da mandare in campo a detta del tecnico, con Guarna tra i pali; Loiacono, Camporese, Coletti, Gerbo in difesa; Vacca in mezzo al campo con Fedele e Deli ai suoi lati; Beretta, Mazzeo e Fedato a comporre il tridente rossonero.
Il Foggia parte subito carico e prova a spaventare gli ospiti emiliani ma non basta, così come non basta il possesso palla. E al 12′ i satanelli vanno sotto. Dopo un fallo di Gerbo, Gagliolo sfrutta al meglio un cross su punizione e insacca di testa, 0 a 1. I padroni di casa provano a reagire: vano il tentativo di testa di Loiacono sugli sviluppi di un corner. Al 25′ Coletti ritenta l’impresa di Cesena, gran tiro dalla distanza, ma Frattali dice no. Aria tesa allo Zaccheria che anche oggi mostra una bella cornice di pubblico. In campo il Foggia rischia più volte ed è il Parma a rendersi maggiormente pericoloso. A nulla sembra servire il sostegno degli oltre 11mila tifosi. La reazione non arriva ed è Calaiò a far tremare i rossoneri, vicino al raddoppio alla mezz’ora. Poco dopo ci prova Di Gaudio, palla alta.
I padroni di casa non incidono, tentando alcuni tiri velleitari dalla distanza. Il muro del Parma dice no a Fedele e Mazzeo. Al 45’, sullo 0 a 1, tutti negli spogliatoi.
La ripresa. Il Parma ci prova ancora con Insigne, Guarna con i pugni devia in angolo. Al tentativo degli ospiti risponde il Foggia con Loiacono che appoggia su Fedato, il numero 8 spedisce a lato. La partita si fa sempre più difficile. La squadra di D’Aversa è quella che in campo risulta essere più organizzata. Al 60′ Stroppa si gioca la carta Chiricò al posto di Deli ma i satanelli non incidono in alcun modo e al 74′ vengono puniti da Insigne che di sinistro a giro trova l’incrocio, 0-2. Stroppa allora cambia ancora: dentro Calderini al posto di Fedato. Ma passano altri dieci minuti e Gerbo, in confusione totale nel ruolo di terzino destro, stende in area Baraye. Calaiò dal dischetto chiude la pratica: 0-3. Il match finisce tra i fischi.
