In un video il sindaco di Cerignola Franco Metta cerca di ristabilire le sue ragioni sull’affaire della società della nettezza urbana Sia. Se c’è qualche soldo in cassa è solo per il Comune di Cerignola, che ha pagato il contratto di servizio, contrariamente agli inadempienti altri Comuni del Consorzio Ato Foggia-4. La città è ancora sporca, perché, a suo dire, l’impianto di biostabilizzazione respinge i camion e ne fa scaricare solo un quantitativo limitato.
Il primo cittadino ha anche diffuso un messaggio critico indirizzatogli dall’architetto Vasciaveo, amministratore unico di Sia: “Noi ci stiamo provando ma i camion sono fermi senza scaricare fuori dall’impianto dalle 6 di stamattina, stessa cosa ieri. È veramente un mostro invincibile. Ho dirottato in questo momento qualche camion su Ecodaunia. A Foggia stanotte ci hanno respinto dei camion, poi stamattina si sono accorti che potevano scaricare, è una situazione impossibile”, gli ha scritto il manager questa mattina.
Da Aseco però non ci stanno alle dichiarazioni di Metta e fanno sapere che la ditta regionale gestisce il solo impianto di trattamento di rifiuti urbani indifferenziati (TMB) che costituiscono soltanto una parte dei rifiuti che invadono, a dire del Sindaco Metta, la Città di Cerignola.
In una nota quelli della società partecipata da AqP sono sferzanti: “Nulla a che vedere ha Aseco con la raccolta ed il trattamento di rifiuti ingombranti e di tutte le altre tipologie che non possono essere ricomprese nel rifiuto urbano indifferenziato. Aseco, infatti, gestisce i conferimenti nel pieno ed assoluto rispetto della normativa vigente. Conseguentemente, vengono regolarmente respinti – quando intercettati all’ingresso – i carichi di materiale non qualificabile come rifiuto urbano indifferenziato (frigoriferi, materassi, intere cucine, pneumatici, ecc.) e quelli che superano il limite massimo di ricettività giornaliera per la quale l’impianto è autorizzato. Il conferimento da parte di SIA, inoltre, avviene spesso con mezzi malfunzionanti o, comunque, inadeguati allo scarico tempestivo del rifiuto. Talvolta, lo scarico di un solo mezzo richiede anche un’ora di tempo. Ciò, ovviamente, genera una coda di mezzi in attesa di conferire. Tale attesa, tuttavia, non può certamente essere imputabile ad Aseco. Da ultimo, Aseco consente a SIA lo scarico di mezzi per ben dodici ore consecutive (06:00 – 18:00), tempo largamente sufficiente a consentire lo scarico del quantitativo giornaliero di rifiuti per il quale l’impianto è stato progettato e realizzato da SIA ed è oggi gestito da Aseco”.
