Una nonna ed ex insegnante elementare ha scritto alla nostra redazione per portare all’attenzione della cittadinanza una situazione, a suo avviso, sottovalutata. Nelle ultime settimane nella scuola primaria e dell’infanzia IX Circolo Manzoni al Rione Martucci a Foggia si sono verificati dei casi di ossiuri e di ancylostoma duodenale.
“Mi chiedo, vista la rarità di alcuni parassiti, se davvero ci sia attenzione alla pulizia. La preside avrebbe potuto chiudere la scuola, per un paio di giorni, per bonificare l’ambiente. Non l’ha fatto. Ai miei tempi si faceva e anche in altre città si fa. Forse la preside ha paura di un calo delle iscrizioni? E la salute dei bambini? Cosa fa l’Asl?”, si legge nella sua lettera. La nonna e maestra in pensione è dura anche sul quartiere. “Il rione è disseminato di escrementi lungo tutto il perimetro della scuola. Nessuno pulisce né il Comune né i padroni dei cani. Lo sporco di fuori lo portano dentro a scuola. In più un genio ha costruito davanti alla scuola una casetta per un randagio, nobile gesto a carico della salute dei nostri figli e nipoti. Senza contare che proprio davanti alla scuola ci sono dei cassonetti sistematicamente divelti e svuotati incivilmente da loschi figuri, che lasciano a terra tutta l’immondizia. E la preside che fa? Niente. Ai miei tepi sarebbe stato il preside a scrivere quello che scrivo io. E i genitori? Sono più interessati al menu della mensa, perché non vogliono cucinare a casa, compresa mia figlia”.
La nonna ha parole forti anche per le maestre. “Nelle classi le insegnanti utilizzano un asciugamano per classe. Con l’inevitabile conseguenza che qualsiasi malattia trova facili canali di diffusione. Ai miei tempi ogni bambino si portava da casa il suo asciugamano e il suo bicchiere. I bicchieri sono della scuola, di vetro e non si capisce chi li lava, le altre asl hanno direttive molto chiare su queste cose. Da noi dormono tutti: genitori, preside e asl. E i bimbi si ammalano delle cose più strane e nessuno sa niente”.

Al nostro giornale la dirigente scolastica Immacolata Conte è stata molto schietta. Ci sono stati dei casi di ossiuri nella sua scuola, ma l’altro parassita, che è normalmente presente nell’area centro-meridionale degli Stati Uniti, nell’America Centrale, nel Sud America e nei Caraibi, è stato rilevato a Foggia da un unico laboratorio di analisi. “Si è supposto che fosse un falso esame, perché è un parassita che non si trova alle nostre latitudini, è molto improbabile che sia proprio un Ancylostoma braziliense, ma con ogni probabilità si tratta sempre di ossiuri. C’è stato segnalato da una famiglia e poi da un’altra, ma il secondo esame è stato negativo. Sugli ossiuri, si sa, questi parassiti sono molto frequenti a quell’età, i bambini sono guariti e sono già in classe”.
Il contagio è oro-fecale, ma la preside si è subito consultata con la dottoressa Ferraro dell’Asl per delle eventuali profilassi. La dirigente Asl ha esposto il caso anche a Bari, ma se davvero fosse un parassita caraibico, non esistono profilassi europee, non ci sono procedure già classificate”.
Concorda sullo stato poco salubre del quartiere. “Noi tagliamo l’erba in cortile, la scuola è pulita, ma all’esterno, è vero, c’è l’erba alta, ci sono i cassonetti rotti ed incendiati, dove depositano di tutto, ora sono vuoti, ma spesso sono ingombri di rifiuti speciali di ogni tipo, per noi sono comodi perché conferiamo gli scarti della mensa, ma sono sicuramente molto degradati. Voglio però rassicurare i genitori e i parenti. Io ricevo tutti i giorni, se ci sono richieste sono sempre disponibile ad accoglierle”.



