Dopo le panchine, è l’ora degli alberi. Via Lanza, che dovrebbe essere inaugurata a metà giugno, secondo i calcoli dell’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Bove, non smette di creare dibattiti animati sul web e nella piazza reale nei pressi delle statue giordaniane. Sui social c’è chi si inventa addirittura dei sondaggi satirici assai esilaranti: “Quale albero vedi bene in Via Lanza, il banano o il fico d’India?”. La votazione è in corso e il risultato non è scontato.
Altri continuano ad attaccare l’imprenditore dell’azienda Foggia Più Verde, Ugo Fragassi, che puntualmente risponde ad ogni critica dei citizen journalists, i quali non perdono occasione per fotografare le magnolie e il sole cocente. Archiviate le risate sulle panchine modello autobus, questa volta la polemica è sulla scarsa ombra che le piante prescelte per le aiuole dall’amministrazione garantirebbero ad una città assolata ed afosa come Foggia.

Dalla determinazione dirigenziale del dottor Carlo Dicesare si evince che il Comune ha scelto la fornitura e la messa a dimora di alcune specie arboree affinché l’area risulti curata e decorosa. Per Via Lanza sono state individuate per le buche di impianto presenti da Via Lanza a Piazza Giordano 6 Lagerstroemia Indica, con circonferenza tronco cm. 24-30 e 6 Magnolia Grandiflora dell’altezza di 4 metri circa. Per tutti e 12 gli alberi è stata prevista anche la prima innaffiatura.
Sono 8 le Lagerstroemia per le buche di impianto fronte Piazza Giordano e pure 8 sono le Cinnamomum Canphora con una circonferenza tronco 25-30 centimetri previste per la piazza. 42 cespugli da vaso, 6 alberi di Canphora , 160 bulbose ed erbacee perenni da fiore e 120 metri quadrati di tappeto erboso di Dichondra è invece la fornitura di verde che il Comune ha prescelto per le due aiuole del Palazzo Agenzia delle Dogane. Il tutto per un totale di 42.273 euro.
Ma i cittadini continuano a chiedersi se saranno adeguati alla calura. Faranno un po’ di ombra? La passeggiata dell’isola pedonale sarà paragonabile a quella del Viale della Stazione e di Corso Giannone, che nonostante il degrado e la percezione di scarsa sicurezza, restano gradevolissime e refrigeranti?
Da Foggia Più Verde sono ottimisti, anche se ci tengono a precisare di non aver avuto autonomia decisionale: non è stata l’azienda a scegliere quel tipo di piante. “Si tratta di piante di un’età tra 9 e 13 anni, di altezza tra 3 e 5 metri, che tra non molto produrranno delle stupende fioriture, dal rosso al rosa”, spiega Fragassi.
Le magnolie, che potranno anche essere potate diversamente per evitare l’attuale effetto albero di Natale, e l’altro albero fiorito hanno alcuni vantaggi cruciali per un’opera come Via Lanza. Anzitutto sono piante a crescita lenta e con radici superficiali, che non causano il sollevamento della pavimentazione, cosa che avverrebbe con alberi ad alto fusto e sicuramente più performanti in termini di ombra. Sarebbe davvero sconfortante avere tra tre anni il manto del pavimento rialzato e spaccato dalle radici, dopo aver speso quasi 1 milione di euro.
Inoltre dalla ditta si chiedono perché mai Via Lanza dovrebbe diventare un’area boscosa. “È forse alberata Piazza del Popolo o Via della Conciliazione o altre zone pedonali pugliesi assolate e dalla pietra bianca?”.