Sarà un 2 giugno di mobilitazione per pentastellati e leghisti, dopo il mancato governo gialloverde che ha avuto lo stop del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella domenica sera. La Festa della Repubblica creerà divisioni e fazioni. “Mattarella ha sbagliato, ma no ad insulti e minacce, chi lo minaccia non fa parte del futuro del mio Paese”, è stato l’invito video sui social di poco fa a tutti i militanti della Lega da parte del Capitano Matteo Salvini, che ha lanciato una raccolta firme. Il 2 e 3 giugno anche a Foggia, il coordinamento cittadino leghista sarà in piazza, in via Lanza, con un gazebo per il rinnovo delle tessere, presente dalle 9 alle 13.
Stanno invece organizzando al costo di 10 euro i pullman per Roma i grillini. L’appuntamento per tutti è a Roma in Piazza della Bocca della Verità a partire dalle 19 per dire No alla “spallata alla democrazia” inferta da Mattarella con lo slogan #IlMioVotoConta e #alziamolatesta. Pochi per ora hanno aggiornato la loro immagine profilo, come invitava a fare il capo politico ieri sera in una ennesima diretta facebook. Anche questi dettagli di brand marketing sono importanti. A Foggia, nonostante i proclami, molti pentastellati sono convinti del doppiogioco di Matteo Salvini.
“Continuo a pensare che il teatrino a cui abbiamo assistito, sia figlio della furbizia di Salvini, forse i fatti mi smentiranno: ma se ci pensiamo, potrebbe essere un coup de thèatre atto unicamente a rafforzare il CDX alle prossime elezioni, che può ad oggi raggiungere il 40% dei consensi. La Lega ti frega. Altro che Renzi, Mattarella, Berlusconi o altri. Sono triste e amareggiato per l’eventuale tranello in cui è incorso il Movimento Cinque Stelle! Alziamo la testa”, ha scritto il consigliere di Rosa Barone, Mario Furore, il quale alle prossime elezioni, se Alessandro Di Battista a cui è molto legato glielo chiedesse, potrebbe decidere di dimettersi dal suo ruolo nel gruppo del consiglio regionale per entrare nell’agone delle Parlamentarie. O almeno così dice scherzando Furore, a cui tanti attivisti chiedono di candidarsi.
Ebbene, dalla Capitanata si partirà da San Nicandro Garganico alle 12.30 in Piazza Falcone e Borsellino, per poi raggiungere le fermate intermedie di San Severo e Foggia, nei pressi della stazione alle 13.15 e alle 14. Sono 2 i pullman da Foggia, 10 da tutta la Puglia. Saranno presenti tutti i parlamentari del cappotto giallo e tutti i consiglieri regionali. Non ci sarà solo Antonio Tasso che non prenderà il pullman manfredoniano che si sta approntando. Il suo nome non dovrebbe ritornare in questo voto anticipato. Tutti gli attivisti più impegnati ci saranno. Sulle messaggerie avanzano le ricostruzioni più disparate sulla situazione attuale con un elenco di aziende italiane del Made in Italy ormai acquistate dalle maggiori potenze capitalistiche. “Il 24 maggio non vi è venuto in mente nulla? Ogni generazione ha il suo Piave. Questo è il nostro”, si conclude nel lungo messaggio motivazionale che gira tra i 5 Stelle.
