Novità nel processo sulla morte di Giusy Mucciacciaro, la 22enne di Lucera che il 16 agosto 2011 morì dopo essere stata sbalzata dalla giostra in movimento “Adrenalina X-treme”. La Corte d’Appello ha confermato le tre condanne per omicidio colposo inflitte agli imputati nel marzo 2017 in primo grado. Un anno e sei mesi di reclusione, con pena sospesa, per Mario Bianchi, di 40 anni di Petacciato, in provincia di Campobasso, proprietario della giostra, Tommaso Pravadelli, 42enne di Verona, e Paolo Tomasoni di 35 anni di Brescia, titolari delle aziende costruttrici della giostra. Fu invece scagionato l’ingegnere collaudatore Luigi Di Nucci, di 67 anni di Campobasso mentre un quinto imputato, il progettista dell’attrazione Sante Cavicchini di Mantova, morì ad aprile 2014.
Il pubblico ministero aveva chiesto pene più severe, sottolineando le carenze legate alla sicurezza degli occupanti dei seggiolini. La sentenza di primo grado dispose anche la confisca della giostra e una provvisionale di 40mila euro a favore della famiglia della ragazza che si costituì parte civile. I legali dei condannati faranno ricorso in Cassazione.
