Si è arrivati alla conclusione della vertenza Sia, dopo settimane di incertezza e varie ordinanze sindacali che hanno assegnato il servizio a ditte private. Nel corso della riunione tenutasi stamani nella sede di AGER Puglia, alla presenza dei Sindaci e dei rappresentanti dei Comuni appartenenti al Consorzio SIA, è emersa la disponibilità di massima della società ASIPU di Corato a farsi carico, ex art. 50 TUEL e secondo le modalità concordate lo scorso 30 maggio con le delegazioni delle comunità coinvolte, del servizio di raccolta e smaltimento RSU per i prossimi sei mesi, in sostituzione di Sia.
La srl serve gestisce il servizio a Corato, Ruvo, Minervino e Terlizzi e ha un capitale sociale 961.515 euro interamente versato. “L’impresa è in grado di offrire un’ ampia serie di servizi a pagamento, calibrati sulle esigenze specifiche di ogni cliente – spiegano nell’informativa -. I servizi ambientali a pagamento di A.S.I.P.U. si rivolgono alle imprese, agli enti pubblici e alle associazioni e comprendono consulenze ambientali, gestione di ogni tipo di rifiuti, disinfestazioni e interventi di bonifica”.
L’Azienda è un ente strumentale del Comune, dotata di personalità giuridica e di autonomia imprenditoriale. L’azienda ASIPU, presente all’incontro, ha pertanto richiesto ai Comuni i capitolati tecnici, al fine di verificare la sostenibilità tecnico-economica degli attuali assetti organizzativi del servizio. In tal caso, saranno garantiti i livelli occupazionali esistenti.
