“In arrivo richieste clamorose dalla Procura federale sul Foggia”. A denunciarlo, contattato telefonicamente dai colleghi di Teledauna, è Franco Ordine, noto giornalista foggiano trapiantato in Lombardia. “Ero a Milano con Lucio Fares e Franco Sannella e sono rimasto molto colpito dal clima negativo e velenoso nei confronti del Foggia”. Ordine ha fatto accenno anche a presunti pregiudizi da parte della stessa Procura sul club rossonero. Parole molto pesanti, insomma, ribadite questa mattina anche sulle colonne del Corriere dello Sport.
Cresce l’ansia attorno ai satanelli in vista della probabile penalizzazione che potrebbe arrivare dalla giustizia sportiva. Ordine è indignato così come tutto il popolo rossonero. Dalla fine del campionato ad oggi le notizie positive in casa Foggia stentano ad arrivare. Anzi, la carne al fuoco sembra aumentare sempre di più ma in negativo. Il club, commissariato dallo scorso marzo, attende le sorti del processo sportivo. La prima udienza si terrà il prossimo 22 giugno. Tanti interrogativi, poche o inesistenti le risposte a ridosso di una stagione calcistica più che soddisfacente per i satanelli che dopo 19 anni di assenza avevano ritrovato la Serie B. A complicare, ma soprattutto a preoccupare ancora di più i tifosi, è la notizia arrivata nelle scorse ore direttamente da Milano, dove si è svolta l’Assemblea della Lega B alla presenza di 21 delle 22 squadre del torneo cadetto (assente il Palermo).
Sfumati 1,5 milioni di euro per la società rossonera. La notizia riempie i quotidiani locali e nazionali. Sui social si scatenano i malumori. “Un danno enorme per una società che non gode di altri proventi e che si regge sulle spalle dei fratelli Sannella” – così Ordine ha scritto sulle pagine del quotidiano sportivo -. L’esclusione dalla mutualità votata dalla maggioranza è arrivata in sostanza per il ritardo presentato dai dirigenti della società rossonera della fidejussione a tutela dello sforamento del budget ricavi-stipendi dopo il calciomercato invernale. Ritardo motivato dall’arresto lo scorso 24 gennaio del patron Fedele Sannella che ha comportato il ritiro della fidejussione già presentata e concessa dalle Generali assicurazioni. “L’aspetto più inquietante – si legge – è che a decidere non è stato un giudice ‘terzo’ ma le altre squadre consorelle, interessate a incassare la quota parte della cifra sottratta al Foggia. A favore dei rossoneri – continua Ordine – si sono espressi solo 5 club meridionali più il Parma (riconoscente per la promozione diretta in Serie A dopo il pari del Foggia a Frosinone). I 13 voti contrari arrivano da squadre a nord di Perugia. Un qualunque Tar getterebbe tale delibera”.
Un’evidente spaccatura dunque tra Nord e Sud. “Si può far passare sotto silenzio questo anti-storico duello? Si può consentire ai club concorrenti di votare contro piani economici futuri del Foggia in B?” – domanda Ordine -. Una città che rischia di essere umiliata, quella stessa città che quest’anno ha esportato il maggior numero di tifosi in trasferta in giro per l’Italia a seguire le gare di Serie B.
Le parole che il giornalista ha affidato al Corriere dello Sport (che ne riporta un taglio anche in prima pagina) sono il grido di protesta e sgomento che in molti si sentono di condividere, perchè attorno a tanto silenzio in certi casi, è meglio alzare la voce.