I carabinieri della Stazione di Monte Sant’Angelo, in esecuzione di un ordine espiazione pena definitiva di quattro mesi di reclusione, hanno tratto in arresto il pregiudicato 44enne Michele Silvestri (in foto). A carico dell’uomo, che vanta precedenti di polizia anche in materia di armi, le condotte contestate in questa circostanza riguardano i reati di minaccia grave continuata e danneggiamento, fatti commessi a Monte Sant’Angelo nel 2010, precisamente il 18 ed il 19 febbraio, nei confronti della propria ex compagna e della madre di quest’ultima. L’uomo è stato individuato nel centro garganico e, al termine delle formalità, sottoposto alla misura domiciliare per l’espiazione della pena. Il fratello del Silvestri, Biagio, venne assassinato nel 1998.
I carabinieri della Tenenza di Vieste, invece, hanno tratto in arresto il pluripregiudicato 61enne Emilio Santoro, sottoponendolo, su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, alla misura detentiva domiciliare. Resosi responsabile nel tempo di svariati gravi reati, l’uomo è oggi chiamato a rispondere di un’evasione commessa a Vieste nel 2008, a causa della quale, con provvedimento emesso gli ultimi giorni dalla Procura della Repubblica di Foggia – Ufficio Esecuzioni Penali, deve espiare una pena residua definitiva pari a sei mesi di reclusione. Al termine delle formalità, Santoro è stato ristretto presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.
Ancora i carabinieri della Tenenza di Vieste, nel centro storico di quel comune, nel corso di un servizio condotto unitamente al personale della CIO “Puglia”, hanno tratto in arresto il 54enne pluripregiudicato, Pasqualino Carpano. L’uomo, arrestato lo scorso 9 maggio nel corso di un ampio servizio a largo raggio dagli stessi uomini dell’Arma per spaccio di sostanza stupefacente ed inizialmente condotto i carcere, a seguito di convalida era poi stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Vieste. Ieri è stato sorpreso all’esterno del luogo dove deve espiare la misura, motivo per il quale, al termine delle formalità, è stato dichiarato in stato di arresto e tradotto presso il carcere di Foggia.
