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Home » A Foggia nasce casa di accoglienza per padri separati e persone in difficoltà. Iniziativa del convento “Gesù e Maria”

A Foggia nasce casa di accoglienza per padri separati e persone in difficoltà. Iniziativa del convento “Gesù e Maria”

Di Redazione
13 Giugno 2018
in Welfare
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Una sala studio, una cucina, un living e delle stanze con tre e due letti con un bagno in camera. Per un totale di 20 posti letto per soli uomini. Saranno privilegiati i padri separati e le persone senza fissa dimora, costrette a vivere in macchina.

Tutto questo è la Casa di seconda Accoglienza “P. Agostino Castrillo” che sarà inaugurata venerdì e che oggi è stata presentata nella Sala teatro S. Francesco in via Tugini a Foggia. Il parroco di “Gesù e Maria”, padre Gianni Gelato, e il responsabile laico della struttura, Roberto Ginese, hanno illustrato lo spirito dell’iniziativa che è frutto di trent’anni di esperienza con la prima accoglienza del Centro “S. Elisabetta d’Ungheria”.

La Casa di seconda accoglienza, realizzata con le offerte dei fedeli, si estende su un’ala del convento di “Gesù e Maria”, reso disponibile dalla Provincia dei Frati Minori di Puglia-Molise, e si regge sull’impegno dei Frati francescani e della miriade di volontari che ne garantiscono la funzionalità quotidiana, grazie all’aiuto solidale dell’intera comunità parrocchiale.

La nuova Casa di accoglienza, intitolata al Venerabile padre Agostino Castrillo, primo parroco francescano a “Gesù e Maria” dal 1936 al 1946, si propone l’obiettivo di dare una risposta concreta ai problemi di disagio sociale di adulti in emergenza abitativa, familiare, lavorativa. Castrillo aiutò tante famiglie in difficoltà negli anni della Seconda Guerra Mondiale.

La solenne inaugurazione venerdì 15 giugno alle ore 18.30 nella chiesa di “Gesù e Maria”, con la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Foggia-Bovino, Mons. Vincenzo Pelvi, con il MRP Provinciale dei Frati Minori di Puglia-Molise padre Alessandro Mastromatteo.

“In città ci sono almeno una trentina di persone, tra italiani e stranieri, che bivaccano e non hanno casa e hanno situazioni così complicate che è difficile reintegrarle. Ci sono povertà che aumentano ogni giorno, la soglia del reddito diminuisce. Si è passati da un’utenza di soli stranieri, mentre ora gli italiani  bisognosi hanno superato gli stranieri”, ha spiegato Roberto Ginesi.

Tags: accoglienzaFoggiaFrati minori cappucciniGesù e Maria
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