Ad un anno esatto dalla scomparsa di Matteo Sponsillo, il guardiano assassinato in via Ilaria Alpi a Foggia, i figli hanno inviato una lettera alla nostra testata. Eccola.
Ciao nostro Eroe,
purtroppo è un anno che non sei più qui con noi, non di certo per tua volontà ma perché un vigliacco ha scelto per te.
Sai, avevi ragione quando ci dicevi: “Male non fare, paura non avere”.
Noi non abbiamo paura papà e lo sai perché?
Perché tu ci hai insegnato il rispetto, l’umiltà e il coraggio. Lo stesso coraggio che avevi tu nell’andare a lavorare notte e giorno nel cantiere, ed è lo stesso che purtroppo abbiamo dovuto tirar fuori noi per affrontare tutto questo.
Di una cosa siamo convinti: “Il Signore premia i giusti” e tu lo eri papà. Tu eri un uomo benvoluto da tutti. Sei stato un marito, un padre, un suocero ed un nonno eccezionale.
Adesso i tuoi nipoti quando guardano il cielo stellato, sorridendo esclamano: “Sai, quella stella lì, quella grande e splendente, quella stella è mio nonno”.
Ma quanto è difficile andare avanti senza di te.
In un secondo tutto è cambiato, non poter più festeggiare un Natale, un compleanno o vivere semplicemente la nostra quotidianità insieme.
È difficile da accettare ma tu ci hai insegnato che la vita va avanti e noi papà ti penseremo sempre ed è solo lì che potremo ritrovare il sorriso!
Non ti dimenticheremo mai!
I tuoi figli
