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Home » Vertice Forza Italia in Puglia, dei foggiani c’è solo Miranda. “Ci aspetta la partita delle partite”

Vertice Forza Italia in Puglia, dei foggiani c’è solo Miranda. “Ci aspetta la partita delle partite”

Di Antonella Soccio
16 Giugno 2018
in Politica
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Alla fine dalla Capitanata, il solo grosso nome azzurro giunto a Ruvo di Puglia per la convention di Forza Italia è stato il presidente del Consiglio comunale di Foggia, Luigi Miranda, che ha accettato l’invito del coordinatore regionale e parlamentare Gino Vitali. Gli altri, da Franco Landella a Giandiego Gatta hanno preferito disertare, mostrando la loro contrarietà al duo Vitali-Sisto. Con loro anche Dario Damiani, la senatrice Minuto, Fulvio Martusciello, il responsabile degli enti locali Michele Simone, Giancarlo Ungaro, Gaetano Minutillo, consiglieri regionali Damascelli e Gianni Stea, Laura Di Pilato di Andria e molti altri esponenti della terra di Bari.

“Il partito deve parlarsi e confrontarsi insieme ai vari dirigenti e agli eletti. Noi siamo opposizione a Bari, in Regione e dobbiamo cercare di riorganizzarci per ripartire uniti con una linea precisa chiara”, ha detto Gianni Stea. “Servono i consensi, si può fare sintesi, ma si deve ribaltare una situazione sia a Bari, governata da 15 anni dal centrosinistra, sia in Regione Puglia con un governatore che oggi fa apparentamenti coi 5 Stelle e domani col centrodestra e non si sa con chi sta. Insieme ad altre liste civiche che servono possiamo vincere. I 5 Stelle quando si deve scrivere il nome per le preferenze si sciolgono e si sarebbero sciolti anche alle politiche se ci fossero state le preferenze”.

Miranda ha portato la sua esperienza di rappresentante locale a Ruvo: “È importante dopo più di tre mesi fare un’analisi del voto. Non si può sottacere che la leadership è passata da Forza Italia alla Lega con Matteo Salvini e che il governo populista sia a trazione leghista. Questo non ci deve scoraggiare, il risultato ottenuto il 4 marzo è il dazio che abbiamo pagato per la nostra identità che mai e poi mai dovremo cambiare neanche nei periodi elettorali. Se si parla alla pancia dei cittadini è facile avere consensi, ma le promesse sono difficili da mantenere. Questo è il motivo per cui Forza Italia non ha raccolto quanto avrebbe meritato. Noi continuiamo però a rappresentare il punto di riferimento dei moderati, dei liberali, di tutti coloro che non si riconoscono in questo populismo dilagante, che saranno sempre di più di più di qui a qualche mese, perché anche coloro i quali sono oggi sfiduciati, se vedranno in Forza Italia un porto sicuro e un punto di riferimento continueranno a crederci e a seguirci. Non dobbiamo mollare, abbiamo il dovere di mantenere salde le situazioni in cui il centrodestra governa nella nostra regione e lo fa anche bene. Ci aspetta la partita delle partite: le regionali 2020. Abbiamo attraversato 3 lustri di buio totale: due presidenze Vendola e una di Emiliano condizionate da tinte fosche, senza promozione dei territori, dove c’è stato silo sacrificio dei cittadini pugliesi in nome delle ambizioni personali e nazionali di Vendola prima e di Emiliano dopo”.

Miranda non dimentica i periodi del suo civismo quando anche lui, nel 2014, fu tentato dalle sirene del Sindaco di Puglia. “Non vi nascondo che Emiliano aveva avuto una fiducia bipartisan – ha ammesso -, una fiducia che è stata tradita. Non può esistere una politica comunale, regionale e nazionale senza porre una partnership con Bruxelles. Se l’Italia arriva tardi e se la Regione Puglia non spende un euro siamo tagliati fuori”.

Due esempi: Gino Lisa e rifiuti. “Foggia ha assegnati 15 milioni di fondi Fesr per l’allungamento della pista, ma sono passati 5 anni invano. Nella terra di Padre Pio e nel turismo del Gargano, tra i migliori distretti d’Italia, quei fondi sono congelati perché la Regione ha deciso di non spenderli. Emiliano ha inoltre deciso di regalarne un’altra delle sue alla Capitanata, portandoci l’immondizia romana e rendendo palese il suo sodalizio nascosto con i 5 Stelle. Che Virginia Raggi se la tenga a casa sua, abbiamo tantissime difficoltà, stiamo cercando di rilanciare la raccolta differenziata e dobbiamo subire questo ulteriore regalo dal presidente Emiliano”.

Conclude citando il suo leader di una vita, Silvio Berlusconi. “Serve grande saggezza, nervi saldi e sangue freddo, ricordiamoci che noi rappresentiamo la parte fondamentale il Ppe, anche essere europeisti non ha pagato”.

Tags: FoggiaForza ItaliaGino VitaliLuigi MirandaRuvo di Puglia
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