Audio fake su Whatsapp e messaggi hanno creato allarmismi e risvolti pesanti sull’economia di piccole realtà produttive della provincia di Foggia. La smentita dell’Asl è stata solo il passaggio propedeutico all’attivazione del Piano straordinario, che vede coinvolto l’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata nella ricerca complessa della causa scatenante della patologia che ha provocato la morte di una bimba di 13 mesi di Lucera. “Si stanno allargando le ricerche su fattori ambientali – ha spiegato il direttore dell’IZSPB, Antonio Fasanella -, attraverso un piano di rinforzo delle attività di controllo. Finora gli esiti sono stati tutti negativi, ma in situazioni di questo tipo, ad una settimana di distanza, è davvero difficile trovare forme pronunciate di contaminazione”.
Controlli a tappeto su indicazione della famiglia
Ad entrare nel dettaglio dei controlli effettuati nei giorni scorsi è il vicedirettore dell’Istituto, Antonio Parisi. “Per tutti i casi – ha spiegato – è stato somministrato uno specifico questionario per ricostruire le attività sociali e le abitudini alimentari dei pazienti. I campioni hanno riguardato tutte le matrici alimentari che i genitori dei pazienti hanno dichiarato di aver somministrato nei giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia e sono stati prelevati in tutti i rivenditori o i luoghi (ristoranti, aziende zootecniche, ecc.) indicati dall’inchiesta epidemiologica. Sono stati oggetto di campionamento anche le fonti idriche utilizzate per l’alimentazione ed in alcuni casi sono stati eseguiti campioni ambientali”. “Tutti gli esercizi o le criticità emerse dall’inchiesta epidemiologica sono stati oggetto di attività di verifica. Tutte le matrici potenzialmente fonte di contaminazione sono state oggetto di campionamento. Sono stati eseguiti controlli di tipo microbiologico e molecolare per la ricerca e la identificazione dei microganismi responsabili della SEU”.
Escherichia coli: analizzati 250 campioni alimentari
Le analisi eseguite al momento, tuttavia, non hanno consentito di identificare rischi specifici nei campioni esaminati. Ulteriori determinazioni sono in corso. Oltre alle matrici campionate nelle indagini epidemiologiche, si segnala che nell’ambito del Piano di Controllo predisposto dalla Regione Puglia vengono eseguiti correntemente esami specifici per la ricerca negli alimenti degli stipiti di Escherichia coli in grado di determinare la SEU al fine di valutare i rischi connessi al loro consumo. Nel corso dell’anno 2018, pur essendo stati esaminati circa 250 campioni alimentari, non sono emerse criticità che possano destare preoccupazione circa la sicurezza degli alimenti e la solidità dei sistemi produttivi della Regione. “Poiché le fonti del contagio possono derivare dall’ambiente – chiosano dallo Zooprofilattico -, saranno messi in campo ulteriori approfondimenti diagnostici per indagare anche altri settori”. Al momento, non esiste un vero e proprio “report”, i dati vengono regolarmente comunicati agli uffici regionali preposti.
Il vademecum anti-fake
“Le regole per assicurare un livello di rischio molto basso nel consumo di alimenti e per prevenire la maggior parte delle tossinfezioni alimentari si può riassumere in cinque messaggi chiave – continua Parisi -: igiene personale e degli ambienti di preparazione degli alimenti; scrupolosa conservazione degli alimenti, evitando il contatto di cibi crudi con quelli già pronti per il consumo; somministrazione, soprattutto nelle fasce a rischio, di alimenti sottoposti ad adeguata cottura; conservazione ad una temperatura adeguata degli alimenti, refrigerando gli stessi per la conservazione o mantenendo a temperature superiori ai 65 °C gli alimenti cotti fino al consumo e utilizzo di acque e materie prime sicure, provenienti da fonti e produttori affidabili”.
Infine, sarebbe utile per il consumatore farsi guidare da fonti informative autorevoli, evitando di inseguire allarmi ingiustificati diffusi dai social. La Regione e gli Istituti del Servizio Sanitario stanno assicurando un sistema coordinato ed integrato di figure altamente qualificate per effettuare tutti gli approfondimenti necessari ad identificare i rischi. Saranno diffusi comunicati in grado di informare i consumatori qualora dovessero essere individuate.
