Nei giorni scorsi i lavoratori dell’Ataf hanno avuto rassicurazioni dopo la riunione tra la governance aziendale e il Comune di Foggia in sede al Villaggio Artigiani. L’amministrazione ha confermato ai dipendenti che i 300mila euro di indennità che ancora mancano dovrebbero essere accordati nella busta paga di luglio. Sugli scatti di anzianità la trattativa invece è ancora in corso.
Nuvole nere sulla Protect per il caso parcometri e l’ammanco di 700mila euro. La società di vigilanza ha pattuito una conciliazione col Comune garantendo la rateizzazione del debito attraverso una polizza fideiussoria. Ma entro la fine del mese Protect potrebbe essere già sostituita da un’altra società. Abbiamo provato a contattare il presidente Vincenzo Giandolfi per verificare la notizia, ma il numero uno sipontino della società ha preferito non rispondere. “Sono in riunione”, ha rimarcato una prima volta, facendo squillare il telefono le volte successive.
In Ataf si rincorrono i rumors sul subentro nel settore della Watchman eye srl di Foggia. I dipendenti sono assai scettici. “Se non rientreranno col debito è tutta l’Ataf con gli autisti e i lavoratori a rischiare. Il piano di rientro e il mantenimento del personale dei parcheggi si fonda sulle entrate della sosta”, spiegano i sindacati a l’Immediato.
“Vivere o morire (e lavoratori a casa): dopo il caso parcometri, il destino della Protect è in mano al Comune di Foggia – spiega qualcuno che ha già denunciato presso l’ufficio del lavoro le difficoltà della ditta nel remunerare gli stipendi -. La Protect è già nata con il fitto di ramo di azienda della società fallita Black security”.
Al caso dei parcometri si aggiunge anche quello dei biglietti dell’autobus, gestiti dalla ditta di Andrea Dolce, il quale ha un credito nei confronti dell’Ataf di circa 13mila euro e un debito invece di circa 15mila euro. Nel dare e avere, mancano 2mila euro all’azienda del trasporto pubblico locale. Peraltro, nel caso specifico, c’è una gara mai chiusa, espletata nel 2017 e con un contenzioso in atto presso il tribunale amministrativo della Puglia.
