Si ritorna alla posizione di 10 giorni fa in Sia srl, solo più estenuati e un po’ più dialoganti sulla liquidazione dell’azienda di nettezza urbana cerignolana, che si avvia alla sua fine. Dopo un lungo e proficuo dibattito, come si legge nel verbale firmato oggi dopo la riunione a Margherita di Savoia dei sindaci del Consorzio del Bacino Fg-4, si è individuato un soggetto pubblico, ossia sempre l’Asipu di Corato, per la salvaguardia dei livelli occupazionali con adeguamento dei contratti.
Tutti i sindaci si sono detti impossibilitati a far fronte alle prescrizioni richiamate, tenuto conto dell’intervento del Noe sul percolato. I primi cittadini quindi hanno aderito dinanzi ai consiglieri regionali Francesco Ventola e Filippo Caracciolo e al commissario straordinario Ager, l’avvocato Gianfranco Grandaliano alla proposta di individuare soluzione extra ordinem nelle more delle autorizzazioni che consenta l’immediato riavvio dell’impianto di biostabilizzazione Tmb. Dovrebbe tornare quasi certamente Aseco tramite una nuova ordinanza, che sarà preceduta da una serie di adempimenti tecnici.
Ogni sindaco si è impegnato a ragionare con Asipu affinché entro 30 giorni si concluda l’operato di trasferimento dei servizi relativi ai 9 Comuni. Quanto al pagamento delle mensilità arretrate i sindaci si sono detti pronti a porre in essere “quanto necessario per garantire l’esercizio in regime ordinario”. Il sindaco di Cerignola Franco Metta ha anche annunciato che la Prefettura su richiesta unanime dei sindaci sta coordinando un intervento straordinario sui Comuni di Cerignola ed Orta Nova.
“Abbiamo la disponibilità del sindaco Landella e del sindaco Riccardi”, ha scritto Metta nella pagina dedicata alla Sia. Fratelli d’Italia, il partito del sindaco ortese, Dino Tarantino, in una nota ha addirittura richiesto l’esercito per risolvere l’emergenza rifiuti nelle strade. Nei prossimi giorni dovrebbe dunque intervenire in via temporanea Amiu Puglia per dare una mano a ripulire Cerignola e Orta Nova dal loro scempio di monnezza. “Il sindaco Metta deve capire che non basta Foggia, deve essere d’accordo anche Bari, socio di maggioranza di Amiu, per questo intervento”, è però il commento in Regione.
