Si sta scandagliando la vita privata dei due testimoni oculari che giovedì sera erano in auto con Antonio Luigi De Rocco, il muratore di Casarano ucciso con un colpo di fucile a canne mozze in via Mario Forcella a Foggia. Sono loro per gli inquirenti la chiave di svolta delle indagini. Come già detto sin dai primi minuti successivi all’agguato non era affatto lui, De Rocco, l’obiettivo dei sicari, ma era Bruno Carella pregiudicato foggiano.
I militari dell’arma stanno cercando di ricostruire le ore immediatamente precedenti all’agguato nella speranza di poter ricavare utili elementi investigativi. Si cerca di capire se Bruno Carella possa aver avuto discussioni o litigi pregressi con persone a lui vicine. Intanto vige il massimo riserbo sulle dichiarazioni rilasciate dai due parenti Bruno Carella ed il figlio durante l’interrogatorio tenutosi dinnanzi ai carabinieri. Almeno una decina tra conoscenti e parenti le persone ascoltate anche nella giornata di ieri.
