È stata pubblicata il 29 giugno scorso la delibera degli Ospedali Riuniti sezione Gestione Personale nella quale si approva il bando di concorso per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di 48 posti complessivi riservati esclusivamente ai soggetti appartenenti alle categorie protette di cui all’articolo 1 comma 1 della Legge 68 / 99, iscritti nell’elenco dei disoccupati disabili di cui all’articolo 8 della Legge 68/1999 tenuti presso la Provincia di Foggia.
Si tratta di una delibera “rivoluzionaria” nel suo genere, perché apre il concorso, che potrà essere bandito solo entro 30 giorni dopo la pubblicazione nel Burp della Regione Puglia, a disabili esterni alla struttura ospedaliera e quindi non già occupati ai Riuniti e a che siano disoccupate. La procedura di reclutamento riguarda 5 posti da assistente tecnico programmatori, 19 da assistente amministrativo, 6 da geometra, 8 da collaboratore amministrativo professionale, 4 da ingegnere/architetto, 2 da analista informatico, 2 da avvocato, 2 da assistente sociale. Ai disabili, con delibera dell’11 maggio del 2018 si sono aggiunti nel piano di fabbisogno degli Ospedali Riuniti altre 5 unità ex articolo 18 della legge 68/99 quella relativa ai normodotati appartenenti alle categorie protette delle vittime del dovere. Per loro sarà garantito all’interno delle graduatorie una precedenza assoluta, anche qualora non siano disoccupati.
Le due delibere promosse dal dg Vitangelo Dattoli sono delle conquiste importanti, secondo il consigliere provinciale Pasquale Cataneo, che da tempo si batte su questo tema, sebbene i posti del Policlinico siano scesi dai 68 disponibili a soli 48. “È positivo che negli Ospedali ci si apra alla diversabilità nei posti apicali – osserva Cataneo a l’Immediato – speriamo che ci siano le figure richieste negli elenchi, gli ospedali non sono l’unico ente pubblcio che dovrebbe dar risposta al diritto al lavoro dei disabili, molti altri posti potrebbero essere banditi. C’è un decreto applicativo del Jobs Act che prevede che gli enti pubblici scoperti per la legge 68 del 1999 siano oggetto di una sanzione di 153 euro al giorno per ogni scopertura. Gli Ospedali di Foggia si stanno muovendo, perché gli altri enti, dalla Asl a Casa Sollievo, non fanno altrettanto? Dovrebbero dare un’opportunità ai diversamente abili prendendo spunto dagli Ospedali Riuniti, ci sono almeno 320 scoperture nei diversi enti”.
In provincia di Foggia sono ben 10mila i disabili iscritti nelle liste di attesa provinciali. Si parte da una disabilità minima al 67%, ma per alcune patologie la disabilità può essere anche più bassa.
Con Cataneo c’è una giovane donna, Stefania (nome di fantasia ndr), invalida al 100% dalla nascita per una tetraparesi, che aspetta da anni di poter accedere ad un posto pubblico a cui ha diritto. Racconta la sua storia alla nostra testata web. “Ho 37 anni, ho vissuto sempre a Foggia, sono laureata in Economia e Commercio all’Unifg con una tesi in Storia Economica, mi sono laureata nel 2011, ma dal 2000 sin dopo il diploma, mi sono iscritta alle liste. Ho trovato subito delle grosse difficoltà, nel privato è molto difficile essere assunti, ritengono che una come me non possa svolgere bene il proprio lavoro neppure nell’economia della conoscenza, al pc. Ma poi mi sono detta: perché mi devo accontentare del privato se la legge mi garantisce delle opportunità? Dopo la laurea sono venuta a conoscenza del collocamento mirato. Ho girato, sono andata al Nord, dove tutti mi chiedevano la diagnosi funzionale. A Foggia non sapevano neppure cosa fosse: si tratta di una visita collegiale come quella per l’invalidità, in base alla quale a seconda della propria patologia si viene assegnati ad una particolare categoria di impiego”.
Stefania insieme ad altre amiche come lei disabili si è rivolta ai servizi di Reggio Emilia per ottenere tutta la documentazione necessaria. “Ero stanca di stare a casa e sono andata all’Adecco, dove speravo di avere delle risposte, ma invece non hanno fatto altro che deprimermi. Così ho aperto io una associazione per tutelare i disabili. Dal 2012 svolgo attività amministrative a favore dei disabili. Il lavoro ho dovuto inventarmelo e va anche molto bene, ma al concorso degli Ospedali parteciperò”.
