Per il quarto anno Paolo Fresu ha costruito per FestambienteSud un percorso musicale tagliato a misura sul genius loci degli scenari in cui il festival prende corpo: dal suo duo con il pianista iberico Chano Dominguez, sulla sponda adriatica di Marina Piccola a Vieste, che assume naturalmente il senso di un concerto omaggio per il grande Mediterraneo, alla tre giorni di musica straordinaria nello scenario di piazza De Galganis a Monte Sant’Angelo con il nuovo lavoro degli Avion Travel, la voce di Greta Panettieri e il sorprendente omaggio rock che Francesco Bearzatti rende alla “mano sinistra di Dio”, come veniva soprannominato il geniale Thelonius Monk, fino ai tre momenti di vespro musicale nel museo multimediale progettato da Studio Azzurro in cui Marco Bardoscia e Alberto Parmegiani dialogano con la storia, fondante per la città UNESCO, delle apparizioni dell’Arcangelo Michele.
A questo percorso pensato da Fresu abbiamo aggiunto tre progetti musicali speciali, espressione dei valori che rappresentiamo e frutto del lavoro continuativo che Legambiente svolge durante l’arco dell’anno: dall’azione di rigenerazione artistica della città, impreziosita con la musica de La Famiglia, al progetto sciale dedicato ai borghi, con la tappa di Cagnano Varano con Paolo Jannacci che omaggia il padre Enzo, fino al finale con i leggendari The Wailers fondati da Bob Marley, con una serata dedicata, con Welcoming Europe, al sogno di un’Europa accogliente e lungimirante, non dominata dalle paure.
Inoltre il programma culturale, con la seconda edizione della Summer School sulla rigenerazione, i forum di discussione in piazza dedicati alle città, all’agricoltura, ai parchi e alla questione meridionale con Alessio Giannone, più noto come Pinuccio, il Festival della Dieta Mediterranea, che dal Cilento fa tappa da noi, per offrirci i laboratori del gusto, con la collaborazione della tipicheria di Succivo, ma anche momenti di spettacolo come le note di vino della violinista vinaia Cinzia Quitadamo, il Party organizzato da Funky Tomato per presentarci “‘o sanghe e’ Maria“ ideato dallo chef Pasquale Torrente, fino all’incontro teatrale dedicato alla storia del vino con la compagnia Solot di Benevento. E poi ancora un percorso di prodotti dedicato a Grano Vite e Ulivo, la mostra di acquerelli della Via Francigena della pittrice inglese Jannina Veit Teuten e persino un laboratorio di stampa di strada.
“La bellezza e la forza di FestambienteSud – dichiara Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente che parteciperà all’inaugurazione del Festival – sta nel fatto che riesce ad unire temi come la musica, la cultura, l’ecologia e anche la questione meridionale, che quest’anno sarà il filo conduttore della rassegna organizzata da Legambiente. Vogliamo raccontare e far conoscere l’altro volto del sud Italia, fatto di uomini e donne che guardano avanti cercando di superare la crisi, di territori che reagiscono e che puntano sempre di più su sostenibilità ambientale, innovazione e inclusione sociale, di comuni ricicloni e rinnovabili ed esperienze virtuose legate all’economia circolare. Storie ed esempi che lasciano ben sperare per il futuro del sud Italia dove i temi del lavoro e dell’ambiente, da sempre in antitesi, rappresentano le due questioni madre da affrontare, legate strettamente l’una con l’altra. Nel meridione si gioca una sfida importante che il Paese deve assolutamente raccogliere, sostenendo quei territori che stanno già praticando questa strada di innovazione e sviluppo”.
La questione meridionale compie 157 anni. E’ coetanea dell’unità d’Italia. Oggi il nostro Paese si trova a un bivio: o decide di non parlarne più, dando per scontato che non si possa risolvere, facendo un atto di “rimozione” definitiva; oppure la risolve affrontandone con determinazione e in tempi rapidi i nodi strutturali per consegnarla, finalmente, agli archivi della storia.Rimanere in sospeso, con una sorta di conto aperto, per altri 150 anni, non è pensabile e neanche dignitoso per uno dei Paesi fondatori dell’Unione Europea e che voglia definirsi avanzato e civile.
Di questo si parlerà a FestambienteSud, il festival di Legambiente nato nel 2005 come momento annuale di riflessione sulle questioni meridionali. Si affronterà il tema del futuro del Sud Italia, cercando di esplorarne i problemi e le potenzialità sul campo delle politiche ambientali, sociali ed economiche, per far vedere, accanto a un Mezzogiorno terra d’emergenze e d’emigrazione, anche tutti i soggetti e territori che invece costruiscono coesione sociale e partecipazione, sviluppo e innovazione, esperienze di buon governo e concertazione. Il punto di partenza per uscire dalle secche.
Per fare questo, i giorni di FestambienteSud diventeranno appuntamento per persone e soggetti collettivi provenienti da tutte le regioni del Sud, dall’intero Paese e da ogni parte del mondo. Da quest’anno FestambienteSud diventa festival di territorio, rimanendo come piazza centrale nella città UNESCO di Monte Sant’Angelo, ma allargandosi al coinvolgimento anche di altre realtà del Gargano: Vieste, Cagnano Varano e San Giovanni Rotondo. La programmazione musicale è curata da Paolo Fresu, gli eventi culturali, formativi e i progetti speciali sono a cura di Legambiente.