Non c’è un attimo di pace in casa Lega. Mentre il Capitano Matteo Salvini deve “difendersi” dagli attacchi clericali della Cei con la copertina di fuoco di Famiglia Cristiana, facendosi immortalare dal fido comunicatore e filosofo Luca Morisi come un Cristo che perdona, a cui mancano solo i chiodi della crocifissione, i livelli territoriali continuano a beccarsi e manovrare le varie posizioni e caselle come in un risiko. Questo pomeriggio alle 16 il neo segretario cittadino foggiano Gianfranco Fariello ha comunicato ad Alfonso Fiore (nella foto in alto tra Splendido e Vigiano) che aveva deciso di sostituirlo come capogruppo con Antonio Vigiano, che necessita di più visibilità, dal momento che tutti stanno lavorando al percorso che lo porterà alla candidatura a sindaco per la Lega, se davvero, come appare ormai probabile, Franco Landella correrà per il secondo mandato.

“Ti devi sacrificare, mi hanno detto – spiega Fiore a l’Immediato -. Vedi che state sbagliando, ho replicato io, volete solo una vendetta su Fiore per la segreteria provinciale. Ma hanno sbagliato i tempi. 2 giorni fa mi avevano dato l’incarico per sondare i consiglieri indipendenti e poi che fai? Mi togli da capogruppo, hanno sbagliato. Non funziona così da mercenari, ma dovevano vendicarsi perché sono andato contro Joseph Splendido ed Andrea Caroppo. Uno di noi due avrebbe dovuto essere il segretario provinciale: se non vi mettete d’accordo scelgo una terza persona. È così è stato, con Daniele Cusmai. Ma a prescindere da questi pettegolezzi, c’è una questione politica: la politica si fa col cuore, con gli amici, non si può fare solo perché uno deve emergere. Lascio la Lega, posso stare mai con queste persone che ti pugnalano alle spalle? Non solo, ho mandato un messaggio a Caroppo, il quale non ha alzato un dito. Anche Andrea Caroppo è consapevole di questo gesto, significa che io do fastidio. Come faccio a vivere sotto lo stesso tetto con questa gente falsa?”, si chiede con grande delusione.
Fiore riconosce che lasciare la Lega oggi, un partito in grande ascesa, è come lasciar partire consapevolmente un Boeing. “Sarò anch’io un indipendente, ci sarà una marea di indipendenti. Non sono preoccupato per le amministrative c’è il discorso del voto personale. Poi qui al Sud, c’è sempre il tema della Lega, che ha parlato male dei meridionali. E loro si son comportati come i peggiori meridionali da stereotipo: hanno una Ferrari in mano, ma non la sanno portare, non sanno neppure mettere la prima marcia”.
Amareggiato anche per lo scarso senso di amicizia di Antonio Vigiano: “La scorsa estate ho lasciato la mia famiglia per difenderlo sulla storia dell’assessorato, abbiamo rincorso sotto l’ombrellone Franco Landella. Ho sempre pensato che l’amicizia vale dalla a alla b, ma qui non ci stanno neanche la a e la b, loro pensano di fare politica, calpestando la dignità. Io provengo da Alleanza Nazionale e la dignità non la svendo. Andranno con Vigiano candidato sindaco, vedremo cosa raccoglieranno”, conclude Fiore.
I colpi di scena non dovrebbero terminare tanto presto. Anche De Filippis a San Severo potrebbe avere le ore contate, al suo posto potrebbe essere presto nominato un professionista stimato, tra i pochi a non essere legato a Primiano Calvo, che ancora domina la Lega nella città dei campanili.
