Ancora un’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola finalizzata al contrasto del mercato illecito degli autoricambi di provenienza delittuosa. A finire in manette, questa volta, in tre: si tratta di Rubbio Domenico, classe ’69, pregiudicato cerignolano con numerosi precedenti penali specifici, Romano Pietro, classe ’69, anch’egli pregiudicato per lo più per reati legati allo spaccio di stupefacenti, e Diaferio Simone, cl. ’90, già arrestato nello scorso mese di maggio perché sorpreso a trasportare un’auto rubata e scarcerato dai domiciliari solo qualche giorno fa.
I militari del Nucleo Operativo della Compagnia ofantina, appostatisi nei pressi di un complesso artigianale in contrada “Scarafone”, hanno assistito alle attività dei tre, bloccandoli proprio quando avevano iniziato a smontare una Volkswagen Golf rubata la notte stessa a Tortoreto, in provincia di Teramo. La macchina, che in soli pochi minuti era già stata privata di sportelli e sedili, è stata riconsegnata al legittimo proprietario, che ormai credeva di averla perduta.
All’interno dell’officina abusiva, consistente in due capannoni ed un spiazzo per complessivi 15.000 mq circa, i militari hanno rinvenuto numerosissimi autoricambi appartenenti a circa 30 autovetture oggetto di furto. Si trattava di sospensioni, sportelli, varie parti di motori, sedili, cruscotti, tutti privati del codice identificativo, appositamente cancellato, il cui valore, approssimativamente, è stato stimato in oltre 100.000 euro.
I tre arrestati, che risponderanno dei reati di ricettazione e riciclaggio in concorso, sono stati rinchiusi nel carcere di Foggia. A seguito dell’udienza di convalida dell’arresto, Rubbio e Diaferio sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre Romano è stato scarcerato e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma, in virtù del fatto che non aveva precedenti specifici.