“La democrazia in diretta” o anche “immediata” dei social media sta creando più di una guerriglia politica tra i salvianiani e gli altri protagonisti della vita pubblica dentro il perimetro del centrodestra in provincia di Foggia e non solo. L’arrivo del Ministro Matteo Salvini a Lesina ha provocato una grande eccitazione. Quasi tutti hanno postato un loro selfie con lui. Il Capitano come lo chiamano i leghisti non nega mai una sua foto. Lo scatto col leader del resto permette al leader stesso di moltiplicare la sua immagine in un algoritmo infinito, tanto più se si presenta come un italiano qualunque, in bermuda o a torso nudo. Uno del popolo.
A dar fastidio alle segreterie territoriali è stata l’esternazione del sindaco di Torremaggiore Lino Monteleone, un ex An da tempo senza casa politica a livello nazionale, che per la prima volta si era fatto fotografare col capo della Lega.
“Tanti si immortalano con Salvini, lui giustamente e purtroppo non sa con chi si fa le foto e quindi si incappa in episodi del genere. Però un conto è una foto personale e per ricordo che chiunque può fare anche con chi non condivide idee o per semplice curiosità, un altro conto è immortalarsi e far finta di non sapere quale posizione ha il partito presente sul proprio territorio”, spiega Daniele Cusmai alla nostra testata web.
Antonella Pontonio di Torremaggiore in una sua nota è stata netta: “Con piacere vediamo che tanti sono felici di immortalarsi con il nostro Segretario Federale e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini; ma i territori devono essere rispettati e le fughe in avanti non fanno parte del nostro modo di fare politica. Dai Sindaci a coloro che non ricoprono cariche istituzionali, se interessati al progetto Lega, devono passare dalle segreterie cittadine. A Torremaggiore abbiamo la Segretaria cittadina, Antonella Pontonio, e Marco Faienza che sarà punto di riferimento nella squadra provinciale della Lega e saranno quasi certamente opposti al Sindaco Monteleone. Ci fa piacere sapere che la Lega piace al Sindaco, ma il Sindaco non piace alla Lega di Torremaggiore”.
Il giorno prima ad essere bacchettato dalla Lega era stato il segretario provinciale di Forza Italia Raffaele Di Mauro che aveva ironizzato sui tanti selfie visti on line sulla bacheca del sanseverese Francesco Stefanetti, dirigente dei Fratelli d’Italia, anche lui ammaliato da Salvini, benché per il selfie ironicamente abbia preferito la compagna showgirl e conduttrice Rai Elisa Isoardi.
“Non possiamo essere indifferenti a sapere che per il Segretario Provinciale di Forza Italia, un partito che dovrebbe essere futuro alleato nelle prossime elezioni comunali a Foggia e con il quale è aperto il tavolo regionale del centrodestra, i nostri sostenitori che cercano una foto con il nostro Segretario Federale e Ministro dell’Interno siano apostrofati come “orde di barbari”. Capiamo che in FI ci sia una chiara crisi di nervi per il fatto che la Lega oggi è l’unica forza del centrodestra capace di realizzare fatti concreti in Italia, al governo del Paese, grazie alla capacità trainante di Matteo Salvini che smuove le masse e la gente è sempre pronta a sostenerlo. La risposta a Di Mauro proviene dagli applausi che il Ministro ha avuto dalla gente a Foggia qualche giorno fa all’uscita dalla Prefettura e dalla piazza strapiena di ieri a Lesina per l’inaugurazione della sezione cittadina. Forse dovrebbe pensare un poco a fare autocritica all’interno del suo partito che ormai ha poco da dire alle piazze e alla gente invece di avere queste uscite infelici. Ma d’altronde ci sono delle scelte, noi riempiamo le piazze con orgoglio ed entusiasmo e siamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini o come chiama lui, in modo dispregiativo “orde di barbari”, forse a lui invece piacciono di più i salotti che hanno portato allo sfascio l’Italia”, hanno scritto i leghisti.
La riappacificazione tra Di Mauro e il neo vicesegretario regionale della Lega Joseph Splendido e il segretario cittadino foggiano Gianfranco Fariello, con la giustificazione per quella locuzione forte “orde di barbari”, è avvenuta, neanche a dirlo, sui social.
Intanto, il Ferragosto non placa le strategie. I quattro lidi della politica balneare, Lesina, Siponto, Peschici (dove ha casa il sindaco di Foggia Franco Landella) e Vieste, sono ardenti.
In ottobre Raimondo Ursitti, gran cerimoniere alle cene salviniane al Bosco Isola, potrebbe aderire alla Lega, se in Provincia dovesse prevalere l’idea della proroga del presidente attuale, Francesco Miglio, con un mezzo commissariamento in attesa della riforma della Riforma Delrio.
A livello nazionale cresce il fermento attorno a Nello Musumeci e al suo movimento “Diventerà Bellissima”, nato in Sicilia e col brand mutuato dalla una frase di Paolo Borsellino.
Al Governatore siciliano guardano tanti esponenti di destra moderati, che proprio non riescono a far propri i toni populisti e sovranisti di Matteo Salvini. Tutto è in movimento e secondo più di un osservatore, il coordinamento regionale del contenitore della “destra differente” potrebbe essere affidato all’assessora foggiana Anna Paola Giuliani, grande amica di Musumeci.
Dal territorio però non mancano scetticismi. Bruno Longo in vacanza a Vieste argomenta con schiettezza: “Nello Musumeci è uomo di grande spessore culturale, con buone doti politiche. La destra politica italiana ha sempre fornito alla coalizione di centrodestra uomini e donne presentabili e spessissimo vincenti. E Musumeci ne è un esempio. L’altro lato della medaglia è che al momento non vi è spazio per movimenti- partiti, che richiamano la vecchia suddivisione partitica. Storace-Alemanno docet. È anche vero che dopo l’esperimento “giallo-verde” tutto è cambiato, ma soprattutto tutto è cambiabile in un contesto storico-politico dove l’uomo crede di essere il pratagonista del cambiamento, mentre verosimilmente è semplice e docile strumento di sovra-strutture dominanti, per usare una terminologia marxiana. Comunque ”terra-terra” l’idea di Nello la vedo con il fiato corto”.
