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Home » Rodi Garganico, un’estate di passaggio per il porto che in due mesi ha richiamato 50 barche

Rodi Garganico, un’estate di passaggio per il porto che in due mesi ha richiamato 50 barche

Di Redazione
19 Agosto 2018
in Ambiente&Turismo
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Quella del 2018 è ancora un’estate di passaggio per la Marina di Rodi Garganico, gestita adesso dalla Meridiana Orientale srl con cantiere navale a Chioggia e amministrata da Marino Masiero, vicepresidente di Assonautica Veneto ed esperto del settore della nautica da diporto e delle attività turistico ricreative, oltre che gestore di una società di mediazione marittima e brokeraggio.

“La precedente società ci ha fatto perdere solo tempo, addirittura mi hanno riferito che è fallita. Ora il porto sta cominciando a rivivere, in due mesi di attività ci sono già 50 barche”, commenta a l’Immediato il sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli, che sul porto ha costruito gran parte della sua credibilità politica.

Rodi continua ad essere il centro garganico meno “turistico”, un borgo autentico e profondamente local. Ma il primo cittadino è convinto di poter invertire la rotta. Anche senza “Pizzomunno e Cristalda”.

“I locali del porto sono tutti aperti, sta aperta la gelateria da sempre, 3 ristoranti, 2 bar, una yogurteria, 3 boutique. Solo una gelateria ha chiuso, ma dai tempi di Cidonio, perché non pagava. Il porto funziona, sono ripartiti i collegamenti per le Tremiti, con doppie corse”, aggiunge D’Anelli.

Per il prossimo anno, per l’estate 2019, il sogno resta quello di poter riavviare i collegamenti con la Croazia. “Ci stiamo lavorando, certamente non facciamo in tempo per questa stagione. Nel 2010, c’era solo Korkula più qualche altra corsa. Sarebbe bello poter attivare anche altre tratte. Stiamo trattando con un armatore del posto Toni Vecera, che ha acquistato una barca nuova, che staziona al porto di Rodi”.

Per quest’anno il porto ha vissuto diversi spettacoli. Da Miss Italia più a concerti quasi tutte le sere davanti alle attività. Mario Venuti sarà al Porto di Rodi il 19 agosto.

I lavori di dragaggio per il momento sono conclusi, ma l’amministrazione ha chiesto degli interventi risolutivi per il porto e la spiaggia, per evitare nuovi interventi tra qualche anno. “La regione Puglia si è dichiarata disponibile perché i soldi ci sono, abbiamo tenuto una riunione con gli assessori Nunziante e Piemontese, che adesso sta a Rodi. Entrambi hanno dichiarato che Rodi, Leuca ed Otranto sono di interesse regionale strategico, il porto c’è bisogna solo farlo vivere. Tutti i porti dell’Adriatico per l’erosione si insabbiano, si devono fare gli interventi. A Ravenna non entra più la nave della Costa Crociera. Ci sono delle idee e ci sono i progetti”.

Dragaggio definitivo per 5 milioni di euro, per ristabilire la linea di costa come era prima. Il Comune ha attinto 200 mila euro dal fondo rotativo per la progettazione dei pennelli in mare presenti anche nel Conero e in provincia di Venezia.

“Abbiamo ospitato la regata dei Trabucchi, la regata dell’Adriatico, le vele si sono fermate due o tre notti per poi perseguire per Brindisi, stiamo lavorando”, ha concluso D’Anelli, che ha scelto una strategia low profile, ma di grande impatto come per il 15 agosto col soul e R&B in piazza con gli Adika Pongo.

Tags: Estate 2018porto turisticoRodi Garganico
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