Un vero e proprio incubo per una donna di 39 anni, sanseverese ma residente ad Apricena. La signora si è presentata ben 14 volte dai carabinieri in compagnia del coniuge, denunciando un appuntato della Guardia di Finanza, S.L.R. (forniamo solo iniziali per tutelare vittima), 46enne. L’uomo, residente a Mattinata ed in servizio presso il Comando di Foggia, è stato arrestato e condotto ai domiciliari per stalking e diffamazione nei confronti della 39enne e sospeso dal lavoro.
Stando all’ultima denuncia-querela presentata al Comando Stazione Carabinieri di Apricena, S.L.R. inviava incessantemente messaggi tramite WhatsApp alla vittima, inoltre contattava terze persone alle quali trasmetteva conversazioni e foto solo ed esclusivamente al fine di diffamare la donna.
La 39enne ha più volte segnalato su Facebook quattro profili gestiti dall’uomo, due a nome del finanziere e due falsi: tutti utilizzati per continuare l’azione diffamatoria contattando vittima e conoscenti della donna svelando contenuti strettamente personali. La vittima è riuscita a far bloccare anche il profilo Instagram dell’uomo.
Ma anche dopo lo scorso Ferragosto, i messaggi su WhatsApp sono continuati. L’apice delle persecuzioni è stato raggiunto quando il finanziere ha inviato foto al figlio della donna. Immagini che ritraevano la vittima in intimo e seminuda.
Inoltre il 46enne utilizzava gli stati di WhatsApp per postare foto e link che riguardavano personalmente la donna, rendendoli così visibili a tutti in modo da continuare a diffamarla, offenderla e umiliarla.
“Per il momento – si legge sulla denuncia -, anche a causa del mio stato psicologico, poiché non riesco più a vivere in questo modo, faccio riserva di sporgere ulteriori integrazioni relative ad altri fatti che al momento non mi sovvengono”.
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