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Home » La Lega al fianco dei cacciatori. “La riperimetrazione del Parco ha lasciato poco territorio per la caccia”

La Lega al fianco dei cacciatori. “La riperimetrazione del Parco ha lasciato poco territorio per la caccia”

Di Redazione
31 Agosto 2018
in Ambiente&Turismo
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Nel luglio scorso l’assessore regionale, Leo Di Gioia, con una delibera di Giunta pubblicata oggi nel Bollettino ufficiale, aveva prorogato fino alla approvazione del nuovo “P.F.V.R.”, il vigente Piano faunistico venatorio regionale (2009/2014) ed il relativo Regolamento Regionale di attuazione.

La Lega provinciale dal canto suo si schiera al fianco dei cacciatori. “Il primo Settembre riaprirà l’attività venatoria anche in Provincia di Foggia ancora una volta tra mille difficoltà per i cacciatori. Rinnovo della licenza con costi elevati (circa 400 euro), tratturi per raggiungere le sempre più ristrette zone lasciate in abbandono e non manutenute, oltre al problema storico relativo alla perimetrazione delle zone di caccia”, osserva il segretario provinciale Daniele Cusmai, che prosegue: “La perimetrazione del Parco Nazionale del Gargano, infatti, ha lasciato ai cacciatori una piccolissima percentuale di territorio nel quale svolgere l’attività venatoria, aggravata poi dalla richiesta di permessi per il solo transito nei tratturi dell’Ente”.

“Il settore da sempre ha rappresentato una fonte di ricchezza per i nostri operatori turistici che vedevano le loro strutture gremite di cacciatori che sceglievano questo territorio per dedicarsi alla caccia, purtroppo però le politiche demagogiche di una ben individuata ispirazione politica hanno demonizzato la categoria, restringendo sempre di più i periodi di caccia, ora da Settembre a Gennaio, mentre in tempi addietro ci si spingeva fino a Marzo. Tutti questi costi, vincoli e limiti spingono i cacciatori a guardare sempre più all’estero per svolgere l’attività venatoria con conseguente danno economico e anche storico per una tradizione che si sta lentamente perdendo. Come Lega a livello provinciale, ci impegneremo per incontrare ed ascoltare le associazioni rappresentative e renderci portavoce delle istanze di questa importante e senz’altro rispettabile categoria, che qualcuno vorrebbe far sparire, al Governo perché la caccia praticata con regole obbiettive torni ad essere una risorsa e non una cosa del quale vergognarsi.”

Contesta sui social le dichiarazioni di Cusmai, Giorgio Cislaghi, ex referente in Provincia dell’organismo della caccia. Tante le sue osservazioni tecniche. “A questi figuri non basta che Regione Puglia non abbia tenuto in alcun conto del parere di ISPRA sul calendario venatorio, parere che chiedeva a Regione Puglia di limitare nel tempo il periodo di caccia, per esempio, alla quaglia e più in generale a “tutte le specie ornitiche (uccelli) di piccola selvaggina a dopo il 1 ottobre con la finalità di permettere la crescita degli ultimi nati. Probabilmente è più facile per i nostri novelli Buffalo Bill sparare a giovanissimi uccelli che non cimentarsi nella più ardua caccia agli adulti.Che dire poi del “consiglio” disatteso di chiudere la caccia all’avifauna acquatica (anatre e palmipedi in genere er semplificare) che a giudizio dell’ISPRA dovrebbe avvenire non oltre il 20 gennaio come indicato nella”Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli acquatici”. Fa “piacere” vedere come Regione Puglia continui ad ignorare la presenza della Lepre Italica sul Promontorio del Gargano, forse perchè ISPRA raccomanda, inascoltata, di evitare azioni di ripopolamento con lepre comune nelle zone di potenziale espansione della lepre italica (circa 4 Km da dove sono censiti i nuclei di L.I.) e conseguentemente di vietare anche la caccia a tutti i tipi di lepre”.

Ancora si domanda Cislaghi: “Che dire, poi, sull’obbligo di dover chiedere l’autorizzazione al transito con armi da caccia entro il territorio del Parco Nazionale del Gargano? Questo è un obbligo esistente da sempre ma che è sempre stato ignorato. Questa è la vera faccia della Lega di Salvini, un partito che considera gli animali e l’ambiente come soggetti economici da sfruttare senza alcuna considerazione delle norme a loro tutela. Qual è la “ricchezza” apportata agli operatori turistici? Lo sterminio della fauna migratoria (gli uccelli) e stanziale che sottraggono attrattiva turistica alle zone umide? Non basta alla Lega l’invasione di doppiette da fuori provincia e da fuori regione in spregio a quanto dichiarato durante la discussione della Legge Regionale sulla caccia: “vigileremo affinché non vi sia aumento della pressione venatoria”avevano dichiarato l’assessore e esponenti della maggioranza. Risultato? quasi tremila permessi annuali da 15 giornate per cacciatori extraregionali contro gli 801 per 20 giornate dello scorso anno. Aspettiamo la Lega di Salvini perché sulle modifiche alla Legge 157, la legge nazionale sulla caccia, tutto il fronte ambientalista sarà pronto a dare battaglia non escludendo la possibilità di riproporre un referendum per l’abolizione della caccia”.

Intanto le giovani leve salviniane si organizzano con le varie deleghe. Il neo segretario provinciale della Lega Giovani di Capitanata, Mario Giampietro – la sua nomina, ratificata dal segretario regionale, Andrea Caroppo, avvocato e capogruppo della Lega in Regione, e dal segretario provinciale, Daniele Cusmai, risale a 5 giorni fa – ha designato i componenti che formeranno il direttivo provinciale del movimento giovanile leghista. Il massimo organo provinciale sarà composto dal Dott. Alessandro Marzocco, vice segretario; dal Dott. Fabrizio Simone, responsabile comunicazione e social, nonché delegato alla cultura; da Alfonso Carella, responsabile organizzazione; da Antonella Castriotta, responsabile quote rosa; da Walter Spinapolice, delegato ai rapporti col mondo scolastico e universitario; dal Dott. Saverio Puzio, responsabile sicurezza e immigrazione; dal Dott. Pietro Nevola, responsabile ambiente; e Michele Tricarico, che detiene la delega allo sport. “La mia squadra è formata da giovani laureati e giovani professionisti, ma anche da studenti universitari. L’intera provincia ha accolto con grande favore la nascita della Lega Giovani. Alcuni ragazzi del direttivo provengono da Manfredonia, infatti. Siamo in contatto con ragazzi di varie realtà – Lucera, Troia, Cerignola, Monte Sant’Angelo – per poter estendere il movimento giovanile. Le idee di Matteo Salvini non attraggono solo gli adulti. I ragazzi ci cercano quotidianamente, sono ansiosi di fare politica. Questo è un bene: il futuro dipende da noi. Per quanto riguarda la realtà foggiana, contiamo di intraprendere nuove iniziative già nel mese di settembre”, ha dichiarato Mario Giampietro.

 

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