Presentato ieri sera nella sede della Lega Navale di Manfredonia, “L’accordo”, film diretto dal giovane regista sipontino, Stefano Simone e sceneggiato da Daniele Marasco. Il tema affrontato dalla pellicola è molto attuale e riguarda la bigenitorialità. Protagonisti Stefano e Marta alle prese con un rapporto ormai logoro ma allo stesso tempo legati dall’amore per la figlia Serena. Durante la consulenza legale, proprio grazie all’avvocato, i due giovani riusciranno a comprendere l’importanza di continuare ad essere uniti per il bene della loro figlia, andando oltre quelle che sono le divergenze personali. Il film è intervallato da alcune testimonianze reali che raccontano il dramma della separazione ma anche l’importanza della bigenitorialità.
Interpreti de “L’accordo”: Daniele Baldassarre, Natalie La Torre, Tonino Pesante, Gabriella Spagnuolo, Romolo Carbone, Monica Scirpoli, Flory Di Bari, Emilia Di Padova, Marco Trotta, Assunta Facciorusso, Luigia Lauriola, Danya Talamo, Michele Caputo, Claudia Ciuffreda. Musiche, Luca Auriemma.
Dopo gli applausi al film, è intervenuto il consigliere regionale, Giandiego Gatta che ha aggiornato i presenti sull’impegno della Regione riguardo ai temi trattati dalla pellicola. A fine serata, il regista Simone ha annunciato l’approdo de “L’accordo” nel mercato europeo. Sarà infatti portato a Cannes, in una speciale sezione dedicata ai film a sfondo sociale.
Il “Registro” a Manfredonia
Nel luglio scorso, il Comune di Manfredonia ha istituto il “Registro della bigenitorialità” allo scopo di inviare anche al genitore che non vive con il figlio, quello non collocatario, le informazioni importanti che riguardano la vita del minore: su scuola e salute, in primis. Questa esigenza sta alla base del Registro, istituito presso i Servizi Demografici della Città di Manfredonia per evitare che, in caso di coppie separate o divorziate, la mamma o il papà che non vivono con i figli siano tagliati fuori dalle comunicazioni che potrebbero, altrimenti, non ricevere mai. Il concetto da salvaguardare, perciò, è quello del diritto del figlio a fruire dell’apporto educativo e affettivo di entrambi i genitori, a prescindere dai rapporti tra gli stessi.
Il principio di bigenitorialità è il principio etico in base al quale un figlio o una figlia mantengono il legittimo diritto ad avere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anche nel caso questi siano separati o divorziati. Tale diritto si basa sul fatto che essere genitori è un impegno che si prende nei confronti dei figli e delle figlie e non dell’altro genitore, per cui esso non può e non deve essere influenzato da un’eventuale separazione. Né si può far ricadere sui figli la responsabilità delle scelte separative dei genitori.
Con l’istituzione dell’apposito Registro, entrambi i genitori del minore avranno la possibilità di registrare la propria diversa domiciliazione, legandola al nominativo del proprio figlio, in modo che le diverse istituzioni che si occupano del minore possano conoscere i riferimenti di entrambi i genitori, potendo renderli partecipi delle comunicazioni che riguardano il minore. L’istituzione del Registro rappresenta, quindi, un atto di garanzia e tutela verso i minori che si trovano a vivere la condizione di figli di genitori separati, garantendo loro effetti concreti anche nel caso in cui padre e madre non siano in buoni rapporti.
