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Home » Carpino, la campagna olearia quest’anno sarà scarsa. Altro che case sfitte ai migranti

Carpino, la campagna olearia quest’anno sarà scarsa. Altro che case sfitte ai migranti

Di Redazione
24 Settembre 2018
in Amministrativa
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Fa discutere la notizia delle case sfitte agli stagionali migranti dell’olivicoltura a Carpino, lanciata dal sindaco Rocco Di Brina alla Festa dell’Unità e da lui prontamente puntualizzata in una nota. Nel Comune garganico è stato già bocciato per mancanza di agibilità un progetto di Cas all’ex albergo chiuso Hotel Bellavista, per il quale si era candidata una cooperativa. La Prefettura si vide costretta a negare l’assenso, poiché la struttura era inagibile. Carpino non era rientrato neppure nello Sprar, che invece insiste ad Apricena e a Poggio Imperiale. I fondi dell’accoglienza insomma sono molto sperati e richiesti, ma la campagna olearia appare oggi ai più un pretesto.

Ogni anno nel paese dell’olio, primo produttore in provincia e tra i primi in Puglia, fornitore di Monini, arrivano dai 150 ai 200 lavoratori migranti per la raccolta delle olive, ma quella di quest’anno si preannuncia una campagna molto difficile e scarsa per via delle grandinate e del maltempo che hanno pregiudicato i frutti tra luglio ed agosto. A questo si aggiunge la forte meccanizzazione della campagna olearia, anche a Carpino stanno avendo successo gli impianti intensivi di olivi, che necessitano di pochissima manodopera bracciantile. Non sono mancate negli anni scorsi delle occupazioni abusive da parte dei braccianti nel centro cittadino, sebbene non vi siano mai stati reati nella comunità.

“Penso che l’idea di fondo del sindaco di Carpino può essere anche buona per dare un tetto a dei lavoratori regolari che magari sarebbero in condizioni di precarietà, ma è chiaro che ancora una volta viene fatta una discriminazione sostanziale fra italiani e stranieri. Non penso che nel Comune di Carpino non ci sia una famiglia italiana in emergenza abitativa. Ottimo il censimento per riqualificare le case sfitte, ma il progetto dovrebbe essere esteso a tutti, invece ancora una volta gli italiani partono in svantaggio e vengono emarginati”, è il commento a caldo del segretario provinciale della Lega Daniele Cusmai, che proviene da una famiglia di olivicoltori.

Tags: campagna oleariaCarpinocase sfitteRocco Di Brina
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